“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

AGORÀ: ORLANDO: "CROCETTA, UN DISASTRO SE ANDRÀ A GOVERNARE CON CHI È LA CAUSA DELLO SFACELO DELLA SICILIA”

Roma, 30/10/2012 – E’ la prima volta che un candidato del centrosinistra fa il Governatore in Sicilia. Ad Agorà si dibatte la vittoria di Rosario Crocetta, nuovo presidente della Regione Siciliana dopo Raffaele Lombardo. Ormai la vittoria di Crocetta è cosa fatta, perfino metabolizzata. Ospiti di Andrea Vianello sono Francesco Storace, Leoluca Orlando, Antonello Piroso, Nicola La Torre, l'eurodeputato del Pdl Mario Mauro, Francesco Rutelli.

Antonello Piroso: “Se oggi fossimo in tv con esperti di televisione non ce ne fregherebbe niente di stabilire chi ha vinto la serata, con più della metà dei televisori spenti. Allo stesso modo, la metà dei siciliani ha rifiutato in blocco, non soltanto i partiti tradizionali ma perfino Grillo, che non è riuscito a convincerli al punto da indurli ad andare a votare. Se la Sicilia è stata un laboratorio lo è stata per l’astensionismo. La causa: una classe politica che nel suo complesso ha dimostrato di essere inadeguata. Chiudiamo il palazzo della politica nella sua minoranza. La verità è che abbiamo vinto noi, quelli dell’astensione.”
 Bersani (in una intervista di ieri messa in onda durante la trasmissione): “Tocca governare a chi ha sostenuto Crocetta: il PD. Per noi i risultati sono storici, rispetto ad un passato che non ci ha visti mai competitivi in Sicilia ed oggi ci vede vincitori”.

Nicola La Torre: “E’ oggettivo. Le elezioni le ha vinte il centrosinistra, il PD. Intanto la Sicilia non è il laboratorio delle novità in politica ma la roccaforte del centrodestra in Italia, assieme alla Lombardia. Il crollo del centrodestra in Sicilia è la certificazione che una fase storica si è conclusa. Ora le forze politiche devono stabilire come si ricostruisce. L'astensionismo certifica pure un distacco tra la politica e l’elettorato e questo espone a un pericolo sulla tenuta della democrazia in Italia”.
Casini (intervista video): “La vittoria ci ha detto una cosa chiara e semplice. L'unico antidodo alla situazione che si è venuta a creare in Italia è il rapporto tra progressisti e moderati, che mette al bando i populismi."

Francesco Rutelli: “La vittoria di Crocetta in Sicilia è un risultato chiaro ed eloquente. Un voto così devastante per la fuga degli elettori significa che dobbiamo unire le forze. Possiamo continuare ad avere un sacco di persone che fanno prediche ma nessuno che si sporchi le mani. Chi si è presentato ad oggi per fare delle proposte di collaborazione? Grillo! E allora diamogli un riconoscimento. Se Cancelleri è un magazziniere, Crocetta è uno del popolo. Grillo ha reclutato delle persone.... La mia critica a Grillo è sulla mancanza di democrazia. Lo sto ripetendo da parecchio tempo: Grillo deve pubblicare la sentenza della condanna che ha subito. La deve pubblicare!”.

Mario Mauro: “Uno non va a votare quando il livello della delusione nei confronti delle promesse fatte vengono così ferite che quasi non ha senso partecipare. Noi abbiamo detto ma non fatto. E questo nel sentimento della gente è diventata convinzione, che ha indotto a non votare. Quello che non chiamerei più lo spazio dell’antipolitica è ora abitato da Grillo, che abbina le proposte dei grillini. Tutte le volte che vedo la mia parte politica illudersi che possa esistere una modalità di comunicazione che possa somigliare a quello dei grillini mi viene da sorridere. Mi ha molto colpito l’invito che Grillo faceva di non mettere la faccia dei candidati sui manifesti. Secondo la sua strategia,  è molto più facile comunicare una sola proposta e un uomo solo al comando che non una moltitudine di proposte e di facce."
Francesco Storace: “Domenica mi sono sentito con Nello Musumeci. Se vinci ti porti i meriti del martire, gli ho detto. Non colpevolizzo Grillo: rappresenta un voto ormai strutturato. Ma dov’è la discontinuità in questo voto? La discontinuità ci sarebbe stata se chi non è andato a votare ci fosse andato per votare un altro candidato, un candidato alternativo. Qui sono andate a votare la metà delle persone e l’altra metà ha votato per partiti che non stanno in Parlamento. Quel centrodestra del 65% è la causa di ciò che è successo. Musumeci è un eroe in questa situazione. Per 5 anni ora il territorio sarà governato da chi rappresenta il 10% degli elettori.”

Astensione nello studio fatto da Swg, presentato da Roberto Weber in esclusiva per Agorà:
Il 37% degli elettori che si sono astenuti dal voto sono del Pdl
Il 27 degli elettori che si sono astenuti dal voto sono del pd
Il 17 degli elettori che si sono astenuti dal voto sono Udc.
Crocetta si trova a governare di fatto con il consenso del 15% degli elettori.

Grillo (intervista video): “Chi entrerà in Parlamento si toglierà questo nomignolo di onorevole. Dateci una mano anziché martellarci continuamente.”

Leoluca Orlando: “Grillo è un termometro del disagio della gente, un misuratore della disaffezione della gente verso la politica e la classe politica. Il governo Lombardo, che è la causa della disaffezione, adesso prenderà il potere e governerà ancora la Sicilia, se Crocetta farà l’accordo con Lombardo.”

Nicola La Torre: "Concordo con Leoluca Orlando. Però vorrei evitare che si faccia un processo alle intenzioni. Crocetta ha detto molto chiaramente che andrà in Consiglio regionale, dirà le cose che vuole fare e su quello chiederà al Consiglio regionale di decidere, compreso il Movimento 5 Stelle. Dopodichè faremo le nostre valutazioni."

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