“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

BARCELLONA P.G.: L’AMMINISTRAZIONE COLLICA SFUGGE AL CONFRONTO UFFICIALE COL SINDACATO


CISL FP: “DISORGANIZZAZIONE NEGLI ASILI NIDO COMUNALI A CAUSA DEL
MANCATO RISPETTO DELLE RELAZIONI SINDACALI. PRONTI AD ASSUMERE
INIZIATIVE DI TUTELA DEI LAVORATORI”

17 ottobre ’12 – “Al Comune di Barcellona si continua a vivere sempre
nell'emergenza e si creano gli alibi del mancato rispetto del patto di
stabilità, della spesa del personale, delle vicende che hanno
interessato l'ente negli ultimi mesi. Il tutto per non dare corso a
una programmazione seria mirata soprattutto alla funzionalità dei
servizi resi in favore dell'utenza ma anche alla tutela dei diritti
dei lavoratori, dei dipendenti e LSU che da diverso tempo attendono
invano la stabilizzazione definitiva”. La Cisl Funzione Pubblica
scrive al sindaco e al segretario di Barcellona Pozzo di Gotto
lamentando il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali.
Il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele lamenta la
mancata concertazione o l’accordo con le Organizzazioni sindacali in
merito alla definizione, così come da disposizione sindacale n. 54792
del 16 ottobre scorso, del nuovo orario di servizio e di lavoro per i
dipendenti a tempo indeterminato, determinato e LSU, che ha modificato
la flessibilità oraria, definito la pausa pranzo e regolamentato la
fruizione di ferie permessi e congedi.

“Purtroppo – sottolinea Calogero Emanuele – non vi è traccia di
quell’inversione di tendenza rispetto alla gestione della cosa
pubblica e della riorganizzazione della struttura amministrativa
barcellonese annunciata dall'Amministrazione Collica nelle
dichiarazioni politico-programmatiche. L’apertura è stata solo a
parole ma nessun atto concreto. Abbiamo assistito solo alla proroga di
affidamenti esterni, solo per alcune ditte, e alla dismissione di
altri servizi che hanno lasciato a casa moltissimi lavoratori
utilizzati da diversi anni nei servizi che oggi l'Amministrazione
pensa di gestire in house”.
La Cisl Fp lamenta l’esistenza di una sorta di “contrattazione
privata” tra Amministrazione e dipendenti o qualche suggeritore
sindacale, “obbligando i lavoratori ad accettare disposizioni di
servizio, mobilità e trasferimenti senza alcun criterio preventivo o
frutto di accordo con il sindacato”.
“Non si comprende – afferma Emanuele - come siano state individuate le
unità da distaccare agli asili nido e qual è stato il criterio per
l’integrazione oraria operata non in maniera uniforme ma a libera
scelta da parte dell'Amministrazione”.
Nei quattro asili del comune di Barcellona, evidenzia la Cisl Fp,
erano stati assunti lavoratori con la qualifica di assistenti da
adibire a tale servizio ma, oggi, non si comprendono i motivi per cui
non vengono riutilizzati per le mansioni originarie.
Secondo la Cisl Fp - che aveva dichiarato la disponibilità al
confronto per rimettere nei giusti binari la gestione di una macchina
amministrativa logora e gestita, nel tempo, solo con logiche politiche
e clientelari - l'Amministrazione non riesce a invertire la tendenza e
nel segno della continuità vengono disattesi normativa, regolamenti,
contratti di lavoro vigenti concedendo la possibilità di confronto
solo a pochi fortunati.

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