Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

CARDINALE ROMEO: “CHE NE ABBIAMO FATTO DELLA NOSTRA AUTONOMIA, QUELLA CHE DOVEVA SERVIRE A CREARE DIGNITÀ E SVILUPPO?”

Palermo, 09/10/2012 - Si è riunita ieri a Palermo la Conferenza Episcopale Siciliana, dando inizio alla sessione autunnale della CESi. I vescovi delle 18 Diocesi di Sicilia si incontrano per discutere i punti previsti all’ordine del giorno. Oltre le comunicazioni del Presidente relative all’ultimo Consiglio Permanente della CEI, sono previste le assegnazioni delle Deleghe episcopali per i settori pastorali e le nomine dei Direttori degli Uffici regionali per il quinquennio 2013 – 2017. La sessione autunnale della CESi si svolge nella sede della CESi, in Corso Calatafimi, a Palermo, e si chiuderà con il pranzo di mercoledì 10 Ottobre.
Non sono mancate le riflessioni sull’attuale situazione sociale e politica. Un ricordo sarà dedicato anche a Mons. Carlo Di Vita, compianto Direttore della Segreteria Pastorale, al quale, nel corso della stessa occasione sarà intitolata una Sala della sede ufficiale dei Vescovi di Sicilia.

I lavori sono presieduti dal Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo, il quale in apertura di sessione ha scoperto una targa con la quale è stata intitolata al Card. Salvatore Pappalardo la sala dove si svolgono le riunioni.

Intervistato poi dalla stampa presente circa l’attualità riguardante gli scandali legati alla corruzione nel mondo politico e amministrativo, il Presidente della Cesi ha poi dichiarato: “La corruzione è un problema che in Sicilia sortisce gli effetti più gravi per via dei legami che ha con la malavita e con la politica. Mi meraviglia che anche nell'attuale campagna elettorale si facciano discorsi generali, ma non si indichino sentieri concreti per ridurre quella che è una gigantografia economica e che vede in Sicilia un'assemblea regionale più numerosa di tutte le altre regioni di Italia, le spese dei partiti a quanto pare non rendicontate, gli enti pubblici come peso enorme e ormai insostenibile per la società. “

“Siamo in una situazione gravissima, la cosa pubblica continua a non funzionare in settori di grande importanza come per esempio quelli della Sanità e dell'Istruzione in vari livelli, e penso in particolare alle scuole professionali, etc... La politica ascolti allora - aggiunge il cardinale Romeo - il grido di tanta gente sull'orlo della disperazione, di cui la Chiesa si fa portavoce, di chi non grida per le strade, ma che non ha più fiducia nel proprio avvenire. La gente aspetta una parola da noi. La crisi è globale e investe il mondo intero. La Sicilia è una di quelle regioni in cui la situazione diventa drammatica.”

“Già quando si celebrarono i 50 anni dell’autonomia siciliana, l’episcopato siciliano ha redatto un documento in cui si poneva l’interrogativo: che ne abbiamo fatto della nostra autonomia, quella che doveva servire a creare dignità, a dare uno sviluppo, a creare un avvenire? Ci troviamo ora costretti ad affrontare una situazione gravissima che coinvolge tutte le parti sociali. La crisi economia è solo la punta di un iceberg. La crisi dei valori ne è all’origine. Come ricostruire e mantenere quei valori che hanno caratterizzato la nostra sicilianità: la famiglia, l’attaccamento alla terra, il lavoro, il valore di uno sbocco comune per creare sviluppo?”.
I vescovi hanno poi voluto tributare un omaggio alla figura del compianto Mons. Carlo Di Vita, Direttore per tanti anni della Segreteria Pastorale della stessa Conferenza, per il suo impegno pluriennale nella organizzazione dei Convegni Ecclesiali regionali e del Convegno delle Chiese d’Italia. A lui, alla presenza delle sorelle, è stata intitolata una delle sale della Sede.

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