DISASTRI NATURALI, LA TERRA SOTTO L’ITALIA E NEL MONDO CONTINUA A TREMARE
L’Aquila, 06/10/2012 - Disastri naturali AD 2012, la terra sotto l’Italia e nel mondo continua a tremare, migliaia di sismi dimostrano che il pianeta vivo è prossimo a sconvolgimenti titanici: terremoti, eruzioni vulcaniche e megatsunami a catena nel prossimo futuro sconquasseranno il mondo. La Protezione Civile è pronta? L’analisi delle ultime sequenze sismiche italiane e gli studi paleosismologici dei terremoti molto antichi hanno trovato prove significative dell’esistenza di importanti faglie sismogenetiche su tutta la penisola italiana. E “sismogenetiche” vuol dire che possono generare terremoti distruttivi imprevedibili. Senza contare il potenziale sismogenetico dei fondali marini italiani e del Mediterraneo. I sismi più violenti possono innescarsi a catena anche in placche tettoniche molto lontane tra loro, senca contare gli impatti cosmici di asteroidi e comete. Nuove ricerche sembrano confermare un comportamento fisico molto complesso. Stanno nascendo nuove placche terrestri sulla Terra? Alcune ricerche pubblicate su “Nature” confermano che la crosta terrestre è in continua evoluzione e che i terremoti di Sumatra stanno generando una nuova frattura nell’Oceano Indiano che darà vita molto probabilmente a due nuove placche tettoniche.
Un violento terremoto ne può creare un altro altrettanto distruttivo in altre parti del pianeta? Come si muove la faglia della Pernicana? Gli studi della ricercatrice Gilda Currenti per la riconversione del Sulcis in Sardegna. Allarmi sismici dallo spazio? Se ne parlerà all’“11th Seminar: Earthquakes Early Warning From Space” di Erice (Sicilia) dal 21 al 24 ottobre 2012, promosso dalla “Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture”. L’Ingv non fornisce alcun servizio di previsione sismica. La conoscenza dei terremoti è indispensabile ma la conoscenza non basta da sola a mitigare il rischio correlato. Anche il monitoraggio preciso, accurato e costante serve a vigilare sull’andamento del fenomeno, ma non significa in nessun modo essere in grado di influire sul fenomeno stesso, modificarne l’evoluzione, interromperlo o anche solo mitigarlo o posticiparlo. Per questo è indispensabile adottare misure di prevenzione, di informazione ed educazione in cui istituzioni scientifiche, Protezione Civile, amministrazioni locali devono svolgere un ruolo coordinato, con la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini in prima persona. Dopo il terremoto dell’Emilia Romagna del mese di Maggio e le numerose scosse anche superiori a magnitudo 4, cosa sta succedendo sotto la nostra penisola? Che tipo di prevenzione sismica si sta facendo nei Comuni italiani? Nella crosta terrestre ogni singolo evento sismico può lasciare un’impronta indelebile. Se le promesse fatte dai leader mondiali al G8 di L’Aquila nel Luglio 2009, quando arrivò anche Gheddafi, non sono state tutte mantenute, bisogna anche capirne le reali motivazioni che sono direttamente collegate alla qualità della nostra classe politica e dirigente. Meglio imparare a proteggersi da soli. Che cosa fare in caso di terremoto? Dove sono i Manifesti pubblici anti-terremoto da affiggere un po’ ovunque come fanno da decenni in California, Nuova Zelanda e Giappone? Geotermia in italia, quale futuro? L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con Geoitalia Federazione di Scienza della Terra, Onlus promuove l’iniziativa “La settimana del Pianeta Terra”(14-21 Ottobre 2012).
(di Nicola Facciolini)
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