“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

IL BOSS ALLERUZZO ARRESTATO A PATERNO': TENTAVA DI RIORGANIZZARE COSA NOSTRA CATANESE

Catania, 17/10/2012 - Lo storico boss catanese Giuseppe Alleruzzo, di 77 anni, è stato arrestato questa mattina all'alba dai Carabinieri del comando provinciale di Catania, a Paternò, in provincia di Catania, nella casa nascondiglio dov'è stato trovato in possesso di un vero e proprio arsenale.
Giuseppe Alleruzzo è considerato il più anziano capomafia del clan dei catanesi. Secondo gli investigatori Alleruzzo era intenzionato a ricostruire il clan, decimato dalla Procura di Catania nel corso delle varie operazioni antimafia che ne avevano scardinato il sistema e ridotto al minimo storico gli 'organici'. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania.
Alleruzzo iniziò a collaborare con la giustizia l'11 agosto del 1987, dopo la morte della moglie Lucia Anastasi, uccisa nella guerra di mafia, nell'ambito di una faida fra cosche. Pochi giorni dopo, nella stessa guerra di mafia, probabilmente per punire il pentimento del boss storico, venne assassinato pure suo figlio Santo. Il 'pentimento' di Alleruzzo vide ripensamenti vari: l'anziano boss infatti ritrattò più volte determinate rivelazioni, per poi - però - riconfermarle.

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