Palermo, 19 ott. 2012 - "Verbumcaudo e' ormai una realta' produttiva dove si coltivano prodotti di qualita', che sono in grado di competere sui mercati con le migliori produzioni agricole italiane. La raccolta delle olive che si e' avviata oggi segna una ulteriore tappa di questo percorso che in un anno ha portato questo feudo a lasciarsi alle spalle l'etichetta di bene in mano alla mafia per diventare azienda agricola di primordine in molti settori. Cio' e' merito dei tanti soggetti che hanno contribuito in questi mesi a introdurre il feudo nel circuito virtuoso della produzione d'eccellenza e della Regione siciliana che, dopo averlo sottratto definitivamente alla logica e al potere mafioso, ne sta accompagnando il riscatto con una pluralita' di strumenti messi in campo. Le strutture regionali competenti, a partire dall'Istituto dei vini e degli oli di Sicilia, stanno compiendo un significativo sforzo per installarvi produzioni e strutture moderne e competitive. Qu esto e' il modo piu' concreto per restituire il feudo al patrimoni dei cittadini della zona e di tutta la Sicilia.".

Lo ha detto l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, in occasione della prima raccolta delle olive a Verbumcaudo, sui terreni confiscati alla mafia.
"Dopo la prima trebbiatura del grano - ha aggiunto Armao - avvenuta a giugno, da cui e' nata una pasta commercializzata su scala nazionale, oggi avviamo la produzione dell'olio, un olio di qualita' che sara' commercializzato in segmenti specializzati e che contribuira' a diffondere nel mondo l'immagine di una Sicilia che in agricoltura sa competere con tutti e sa produrre olio apprezzato universalmente. Il nostro impegno non si esaurisce in questa pur importante tappa. Il programma di sviluppo che abbiamo illustrato in questi mesi, a partire dal Vinitaly di Verona, prosegue con l'implementazione di vigneti di qualita'. Si puo' battere la mafia e questo e' un esempio chiaro e concreto".
"Il museo che racconta la storia del feudo fin dagli anni in cui era luogo di summit mafiosi - ha concluso Armao - e' un ulteriore strumento per fare di quel luogo occasione di memoria e giudizio.
Nell'anno scolastico appena iniziato sono in programma numerose gite organizzate per gli studenti che potranno al tempo stesso conoscere una moderna realta' produttiva e verificare con i proprio occhi come si possa contrastare la mafia con azioni materiali e concrete in grado di incidere significativamente nel tessuto produttivo della regione. Proprio quello che la mafia ha cercato di impedire in tutti questi anni".
fing/slau
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