Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

MILAZZO: CONFISCATO PATRIMONIO DA 25 MLN ALL'IMPRENDITORE PERGOLIZZI

Un patrimonio di circa 25 milioni di euro, riconducibile all'imprenditore edile di Milazzo Vincenzo Pergolizzi, ritenuto vicino ad ambienti mafiosi, è stato confiscato dai carabinieri. Pergolizzi è stato sottoposto alla sorveglianza speciale per quattro anni. L'indagine patrimoniale era stata avviata nel 2010 dal Pm della Dda Vito Di Giorgi e nel novembre di quell'anno i beni dell'imprenditore erano stati sequestrati
Messina, 30 ott. 2012 - Nell’ambito delle attività finalizzate all’aggressione ai patrimoni di provenienza illecita, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione al decreto di confisca disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Messina, relativo ad un ingente patrimonio, valutato in circa 25 milioni di euro, riconducibile al noto imprenditore edile milazzese PERGOLIZZI Vincenzo, classe 1953, sottoposto contestualmente alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di anni quattro. Trattasi della più cospicua confisca di beni registrata nella provincia di Messina.
Il collegio giudicante ha accolto integralmente le richieste, sia concernenti l’aspetto personale che quello patrimoniale, avanzate in esito alla complessa istruttoria dibattimentale dal Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina dott. Vito DI GIORGIO.

Già nel novembre 2010, il predetto magistrato ed il collega della Direzione Distrettuale Antimafia dott. Angelo CAVALLO, con il coordinamento del Procuratore Capo della Repubblica dott. Guido LO FORTE, avevano ottenuto il sequestro preventivo dell’ingente patrimonio del Pergolizzi in quanto ritenuto di natura illecita.
Dagli accertamenti condotti dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e dalle Compagnie Carabinieri di Messina Centro e Messina Sud, con il contributo del ROS di Messina, è emersa l’esistenza di collegamenti tra l’imprenditore, gravato da diversi precedenti penali anche per favoreggiamento personale, ed esponenti di rilievo della criminalità organizzata catanese, messinese e barcellonese.
Il PERGOLIZZI Vincenzo, attraverso le società a lui direttamente o indirettamente riconducibili, per effetto dei rapporti intessuti con i familiari del boss catanese CAPPELLO Salvatore, del barcellonese FOTI Carmelo Vito e di altri soggetti legati alla criminalità organizzata messinese, è riuscito ad affermarsi sul mercato, alterandone gli ordinari meccanismi ed acquisendo ingenti vantaggi economici non solo per la propria attività imprenditoriale esercitata prevalentemente nel settore dell’edilizia, ma anche per un’attività condotta, per il tramite di un sodale, nel settore della produzione e del commercio di prodotti della panificazione.

La confisca ha riguardato le società PER.EDIL. srl, CO.STE.SON. srl, COSTRUZIONI E.P. srl, operanti nel settore edile, nonché la società CE.DI.PAN. srl, operante nel settore della panificazione, con tutti i beni aziendali di rispettiva pertinenza, nonché, sei abitazioni (di cui due a

Messina, due a Milazzo, una a Lipari ed una a Pace del Mela); quattro terreni (di cui tre a Milazzo e uno a Messina); un fabbricato con annesso terreno sito in Milazzo e due immobili siti in Messina.
Sono stati altresì confiscati quattordici automezzi, tra cui un’autovettura Cadillac Escalate, e un’autovettura Jaguar; un’imbarcazione di oltre 20 metri (in leasing alle società); 22 rapporti bancari.

L’attività odierna rientra nel più ampio contesto operativo del Desk Interforze, attraverso il quale, dall’anno 2009, il Procuratore Capo della Repubblica di Messina, dott. Guido LO FORTE, ha inteso sviluppare in maniera coordinata le attività di individuazione dei patrimoni acquisiti illecitamente, che una volta reimmessi nel circuito economico legale sono in grado di alterare il sistema economico.

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