Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ACIERNO: CONDANNATO A 6 ANNI E 6 MESI L’EX DIRETTORE GENERALE DELLA FONDAZIONE FEDERICO II

PALERMO, 26/11/2012 - Il tribunale di Palermo ha condannato per peculato, a 6 anni e 6 mesi, l'ex presidente del gruppo misto dell'Ars ed ex direttore generale della Fondazione Federico II, Alberto Acierno. Era accusato di essersi appropriato di fondi - circa 150 mila euro - dell'Assemblea Regionale e della fondazione. Il collegio presieduto da Vittorio Alcamo ha anche condannato Acierno all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e a risarcire 102 mila euro alla fondazione e 42 mila all'Ars.

La Procura della Repubblica aveva chiesto la condanna a 6 anni. Acierno avrebbe speso le ingenti somme in viaggi all'estero e giocate al casinò on line. L'ex deputato regionale era già stato condannato dalla Corte dei Conti pure in appello, prescrivendo la restituzione dell'ammontare di 102 mila euro.

La Fondazione Federico II era piena di debiti per circa 2,5 milioni a fine 2007. Il direttore generale utilizzava le carte di credito per fini privati e prelevava anche somme dalla cassa della biglietteria di palazzo dei Normanni, le cui visite guidate sono gestite dalla Fondazione stessa.

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