Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

ACIERNO: CONDANNATO A 6 ANNI E 6 MESI L’EX DIRETTORE GENERALE DELLA FONDAZIONE FEDERICO II

PALERMO, 26/11/2012 - Il tribunale di Palermo ha condannato per peculato, a 6 anni e 6 mesi, l'ex presidente del gruppo misto dell'Ars ed ex direttore generale della Fondazione Federico II, Alberto Acierno. Era accusato di essersi appropriato di fondi - circa 150 mila euro - dell'Assemblea Regionale e della fondazione. Il collegio presieduto da Vittorio Alcamo ha anche condannato Acierno all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e a risarcire 102 mila euro alla fondazione e 42 mila all'Ars.

La Procura della Repubblica aveva chiesto la condanna a 6 anni. Acierno avrebbe speso le ingenti somme in viaggi all'estero e giocate al casinò on line. L'ex deputato regionale era già stato condannato dalla Corte dei Conti pure in appello, prescrivendo la restituzione dell'ammontare di 102 mila euro.

La Fondazione Federico II era piena di debiti per circa 2,5 milioni a fine 2007. Il direttore generale utilizzava le carte di credito per fini privati e prelevava anche somme dalla cassa della biglietteria di palazzo dei Normanni, le cui visite guidate sono gestite dalla Fondazione stessa.

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