Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

CASA SERENA: VERTICE IN PREFETTURA CHIESTO UN TAVOLO TECNICO CON L’ASP

Il sindacato mantiene lo stato di agitazione. Il rinnovo dei bandi vincolato all’approvazione del bilancio pluriennale 2013 e 2014

Messina, 26 novembre 2012 - Si è tenuto questa mattina l’incontro in Prefettura su Casa Serena e Servizi Sociali richiesto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. L’incontro presieduto dal dott. Romano, ha registrato la presenza del dott. Coglitore e della dott.ssa Sciglio per il Comune, dei segretari generali Clara Crocè, Calogero Emanale, Giuseppe Calapai e di una rappresentanza dei lavoratori e dei pensionati.
Un incontro necessario per tentare ogni soluzione per scongiurare la chiusura di Casa Serena e quindi eseguire gli interventi necessari di adeguamento e messa in sicurezza, ma anche “per assicurare la continuità del servizio e quindi il mantenimento della forza lavoro”.
“Una forza lavoro - dichiarano Crocè, Emanuele e Calapai - che rispetta gli standard regionali anche nella considerazione che vengono assicurati i servizi, 24 ore su 24, senza soluzione di continuità, per anziani e disabili allettati e non autosufficienti. A questi vanno aggiunti i servizi aggiuntivi, quali il grande parco di verde pubblico, il controllo e la gestione delle caldaie, la vigilanza ed il controllo della centrale elettrica nonché la gestione di un Centro di Aggregazione Anziani”.

Sui servizi sociali, appresa la notizia da parte del Dott. Coglitore, che sarà pagato alle cooperative solo il mese di Luglio, i sindacati ha fortemente chiesto di procedere al pagamento anche dei mesi successivi ma, nel contempo, conoscere e verificare le condizioni di bilancio e gli elementi di definizione del bilancio di previsione anno 2012 ma soprattutto del bilancio pluriennale 2013 e 2014, per procedere all’approvazione dei bandi e quindi la continuità dei servizi per il 2013. Ciò nella considerazione che gli oltre 700 lavoratori hanno già la comunicazione di preavviso di licenziamento e che oltre 2000 utenti verrebbero privati dei servizi di assistenza, riabilitazione e cura.

Il dott. Romano si è fatto carico di richiedere al Commissario Croce l’apertura un tavolo tecnico con la supervisione prefettizia che, oltre agli uffici comunali preposti, deve vedere coinvolta anche l’Asp, per individuare gli interventi urgenti e necessari per salvare Casa Serena e mantenere gli anziani e i lavoratori.
Sul fronte del mantenimento dei servizi sociali, in atto erogati dal Comune, l’Amministrazione ha assunto l’impegno di dare corso a incontri di monitoraggio della spesa dei servizi sociali e a una diversa programmazione dei fondi della legge 328 che possano consentire l’utilizzo di risorse ad integrazione per i servizi sociali.

“Lo stato d’agitazione di tutti i servizi sociali – spiegano Crocè, Emanuele e Calapai - non è assolutamente cessato. Verificheremo giornalmente gli sviluppi e le decisioni assunte per la risoluzione positiva dell’intera vertenza. In caso contrario, si passerà allo sciopero generale degli operatori dei servizi sociali entro la prima decade di dicembre”.

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