“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA: GLI ANNUNCI VANNO IN DIREZIONE OPPOSTA DELLA MACELLERIA SOCIALE

Palermo 15 Novembre 2012- "Dopo gli annunci, i primi atti del presidente Crocetta vanno decisamente in direzione opposta alla tanto sbandierata volontà di evitare la macelleria sociale. La presa di posizione sui giornalisti dell'ufficio stampa, ribadita stamane in diretta televisiva, mi sembra la classica foglia di fico per nascondere i veri sprechi: la conferma dei dirigenti esterni, una giunta di tecnici ". Lo afferma il capogruppo di "Grande Sud" all'Ars, Michele Cimino.
"Penso che Crocetta non abbia avuto neppure il tempo di conoscere competenze e professionalità dei giornalisti in organico che, fino ad oggi, hanno sempre assicurato un'informazione puntuale e corretta di tutti i rami dell'amministrazione regionale. Tagliarli significherebbe - prosegue Cimino - rendere meno trasparente ai cittadini tutto quello che il nuovo esecutivo regionale ha intenzione di realizzare per la Sicilia. Con un'apposita legge, approvata nel 2006, l'Assemblea regionale ha voluto, tra l'altro, svincolare la comunicazione istituzionale dal politico di turno, mentre l'intendimento sbandierato da Crocetta rischia di essere un pericoloso ritorno al passato".

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