Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: GLI ANNUNCI VANNO IN DIREZIONE OPPOSTA DELLA MACELLERIA SOCIALE

Palermo 15 Novembre 2012- "Dopo gli annunci, i primi atti del presidente Crocetta vanno decisamente in direzione opposta alla tanto sbandierata volontà di evitare la macelleria sociale. La presa di posizione sui giornalisti dell'ufficio stampa, ribadita stamane in diretta televisiva, mi sembra la classica foglia di fico per nascondere i veri sprechi: la conferma dei dirigenti esterni, una giunta di tecnici ". Lo afferma il capogruppo di "Grande Sud" all'Ars, Michele Cimino.
"Penso che Crocetta non abbia avuto neppure il tempo di conoscere competenze e professionalità dei giornalisti in organico che, fino ad oggi, hanno sempre assicurato un'informazione puntuale e corretta di tutti i rami dell'amministrazione regionale. Tagliarli significherebbe - prosegue Cimino - rendere meno trasparente ai cittadini tutto quello che il nuovo esecutivo regionale ha intenzione di realizzare per la Sicilia. Con un'apposita legge, approvata nel 2006, l'Assemblea regionale ha voluto, tra l'altro, svincolare la comunicazione istituzionale dal politico di turno, mentre l'intendimento sbandierato da Crocetta rischia di essere un pericoloso ritorno al passato".

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