Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ENTE FIERA DI MESSINA, BISIGNANO SMENTISCE D’AMORE: “LA PROVINCIA E' IN REGOLA CON I PAGAMENTI”

MESSINA, 14/11/2012 - "Con riferimento alle affermazioni fatte dal dimissionario commissario dell'Ente Fiera, Fabio D'Amore, in una lettera inviata al presidente della Regione, Rosario Crocetta, sono costretto per l'ennesima volta a rimarcare che quanto sostenuto non corrisponde al vero".
Cosi l'assessore provinciale alle Partecipate, Michele Bisignano, in merito alle notizie di stampa.

"Di fatto” - prosegue l'assessore – “la Provincia regionale non é più socia dell'Ente Fiera a decorrere dal dicembre 2011. Fino a quella data ha adempiuto perfettamente agli obblighi derivanti dalla propria partecipazione, anche durante la gestione del commissario D'Amore. Dal 2008 al 2011 abbiamo versato annualmente la quota societaria di 51.650 euro, per complessivi 206.600 euro. Somme integralmente o parzialmente pignorate da terzi, dalla Serit e da Equitalia. Va precisato” - continua Bisignano – “che tali somme sono state pignorate per cause indipendenti dalla volontà della Provincia regionale. Per quanto sopra, appare maldestro e del tutto strumentale il tentativo fatto da D'Amore di addossare all'Ente Provincia il mancato rispetto degli impegni finanziari a causa, a suo dire, di strategie politiche finalizzate a creare difficoltà alla sua gestione. Difficoltà che, invece, sono state generate dai suoi referenti politici, che non lo hanno mai posto nelle condizioni di poter gestire con incisività l'Ente che gli è stato affidato, come viene testimoniato, peraltro, dalla drammatica situazione vissuta dai dipendenti dell'Ente stesso".






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