Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ENTE PORTO DI MESSINA, BISIGNANO: “CROCETTA LO SCIOLGA”

Di seguito, il comunicato diramato oggi (22 novembre 2012) dall’ufficio stampa della Provincia regionale di Messina, contenente un intervento dell’assessore Michele Bisignano sull’Ente porto

Messina, 22/11/2012 - Ho appreso che il presidente del’Autorità portuale di Messina, Antonino De Simone, ha invitato ufficialmente il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, a partecipare a una seduta straordinaria del Comitato portuale, di cui sono componente. Nell’occasione, sarà mia intenzione chiedere che venga riproposta al Presidente Crocetta l’istanza di scioglimento dell’Ente autonomo portuale di Messina contenuta in una risoluzione approvata dal Comitato portuale, nella seduta del 10 marzo 2011.

Tale richiesta, formulata in varie sedi da istituzioni locali, qualificati rappresentanti della deputazione nazionale e regionale, associazioni imprenditoriali e sindacali, ordini professionali e associazioni che operano sul territorio, potrà essere accolta in quanto perfettamente in linea con il preannunciato programma di spending review del Presidente Crocetta. Tenendo conto, altresì, che quello in questione è un ente che ha fallito in maniera conclamata il raggiungimento del proprio scopo.

Ente che è stato costituito nel lontanissimo 10 novembre 1953, per la gestione di un punto franco mai attuato, con un decreto del presidente della Regione pro tempore e quindi con un atto amministrativo. Ne consegue che la procedura di scioglimento può essere adottata solamente con un decreto presidenziale o con una delibera di Giunta regionale.

Con tale atto, inoltre, il Presidente Crocetta dimostrerebbe un’attenzione concreta verso la città di Messina e si porrebbe finalmente fine a un equivoco perdurante da decenni che ha fatto sopravvivere in maniera ingiustificata un doppione oggi, peraltro, privo di qualsiasi rappresentanza giuridica, in quanto non è stato nominato alcun commissario straordinario. Un doppione che non solo ha rappresentato un ostacolo per i programmi dell’autorità portuale ma che ha bloccato di fatto qualunque ipotesi di riqualificazione di un’area, quale la Zona Falcata, strategica per lo sviluppo della città di Messina. Uno sviluppo che non può essere sancito dalle sentenze o da cavilli giuridici ma solo da una forte assunzione di responsabilità politica e istituzionale qual è quella che chiederemo al Presidente della Regione.

Michele Bisignano
Assessore provinciale alla Pianificazione strategica
Componente del Comitato portuale


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