Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ENTE PORTO DI MESSINA, BISIGNANO: “CROCETTA LO SCIOLGA”

Di seguito, il comunicato diramato oggi (22 novembre 2012) dall’ufficio stampa della Provincia regionale di Messina, contenente un intervento dell’assessore Michele Bisignano sull’Ente porto

Messina, 22/11/2012 - Ho appreso che il presidente del’Autorità portuale di Messina, Antonino De Simone, ha invitato ufficialmente il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, a partecipare a una seduta straordinaria del Comitato portuale, di cui sono componente. Nell’occasione, sarà mia intenzione chiedere che venga riproposta al Presidente Crocetta l’istanza di scioglimento dell’Ente autonomo portuale di Messina contenuta in una risoluzione approvata dal Comitato portuale, nella seduta del 10 marzo 2011.

Tale richiesta, formulata in varie sedi da istituzioni locali, qualificati rappresentanti della deputazione nazionale e regionale, associazioni imprenditoriali e sindacali, ordini professionali e associazioni che operano sul territorio, potrà essere accolta in quanto perfettamente in linea con il preannunciato programma di spending review del Presidente Crocetta. Tenendo conto, altresì, che quello in questione è un ente che ha fallito in maniera conclamata il raggiungimento del proprio scopo.

Ente che è stato costituito nel lontanissimo 10 novembre 1953, per la gestione di un punto franco mai attuato, con un decreto del presidente della Regione pro tempore e quindi con un atto amministrativo. Ne consegue che la procedura di scioglimento può essere adottata solamente con un decreto presidenziale o con una delibera di Giunta regionale.

Con tale atto, inoltre, il Presidente Crocetta dimostrerebbe un’attenzione concreta verso la città di Messina e si porrebbe finalmente fine a un equivoco perdurante da decenni che ha fatto sopravvivere in maniera ingiustificata un doppione oggi, peraltro, privo di qualsiasi rappresentanza giuridica, in quanto non è stato nominato alcun commissario straordinario. Un doppione che non solo ha rappresentato un ostacolo per i programmi dell’autorità portuale ma che ha bloccato di fatto qualunque ipotesi di riqualificazione di un’area, quale la Zona Falcata, strategica per lo sviluppo della città di Messina. Uno sviluppo che non può essere sancito dalle sentenze o da cavilli giuridici ma solo da una forte assunzione di responsabilità politica e istituzionale qual è quella che chiederemo al Presidente della Regione.

Michele Bisignano
Assessore provinciale alla Pianificazione strategica
Componente del Comitato portuale


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