Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

GIUSTIZIA. SONIA ALFANO: “LA PROCURA DI ROMA CHIARISCA SUL CONCORSO PER DIRIGENTI BANDITO NEL 2007”

PALERMO, 28 NOVEMBRE 2012 – “Urgono chiarimenti dalla Procura della Repubblica di Roma, dal Ministero della Giustizia e da chiunque altro sia in grado di spiegare o giustificare quanto accaduto in merito al concorso per 40 posti di dirigente dell’Amministrazione giudiziaria bandito nel 2007: un concorso con 33 membri della commissione sostituiti o ricusati per incompatibilità, prove di esame integralmente copiate, esiti parziali annullati e ricorrezioni dei compiti con le buste lasciate aperte per mesi nelle stanze del Ministero della Giustizia.

Questa storia, ben riepilogata nell’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Roma da numerosi candidati esclusi dalla prima graduatoria, disegna un quadro tetro, fatto di favoritismi e manovre sospette nella scelta dei dirigenti. Il nostro Paese non si smentisce e continua a ridicolizzarsi agli occhi del mondo, continuando con i favoritismi, anche negli avanzamenti di carriera, e impedendo di fatto, a chi è onesto e corretto, di lavorare. Viene leso, in modo deplorevole e inaccettabile, il diritto alla giustizia”. Lo ha detto Sonia Alfano, eurodeputata e presidente della Commissione Antimafia Europea.

“Così mentre le Istituzioni e il governo tecnico ci parlano di meritocrazia – prosegue la Presidente della Commissione Antimafia Europea – su questa immonda vicenda cala un emblematico cono d’ombra. Pertanto – sottolinea infine – chiedo al procuratore Pignatone e al Ministro Severino di attenzionare la questione nel più breve tempo possibile e con la massima accuratezza. Servono maggiore chiarezza e trasparenza”.


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