Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LA CISL DI MESSINA VERSO IL XVII CONGRESSO PROVINCIALE

GENOVESE: “FASE DI RIORGANIZZAZIONE CHE GARANTIRA’ UNA PRESENZA CAPILLARE DEL SINDACATO SUL TERRITORIO IN UN MOMENTO DI GRAVE CRISI. COSTRUTTORI DI FUTURO E NON NARRATORI DEI DISAGI”

Messina, 22 novembre ’12 – Ha preso ufficialmente il via la fase precongressuale della Cisl di Messina che vedrà celebrare il proprio XVII Congresso provinciale il prossimo 12 e 13 marzo. La macchina organizzativa è stata avviata questa mattina nel corso del Consiglio Generale. “Sarà un momento importante – ha spiegato Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina – perché stiamo vivendo in Italia e quindi anche in Sicilia una fase di riorganizzazione di tutto l’assetto organizzativo e politico della Cisl che punta sempre più al territorio, ad essere vicini sui luoghi di lavoro perché lì si svolgerà il confronto e da lì devono nascere le soluzioni per la tutela e la crescita della comunità”. La Cisl di Messina, infatti, amplierà le zone da 4 a 10 per dare maggiore presenza e in maniera capillare nei paesi e nei luoghi di lavoro della provincia. Inoltre, sono ben 80 i comuni dove è presente la Cisl attraverso i suoi delegati e dirigenti per essere vicini alle esigenze della comunità, dei lavoratori, dei pensionati.
La fase precongressuale si svolgerà in un momento difficile per il territorio attraversato da una crisi profonda che investe tutti i settori. “Mai come oggi ci siamo trovati in una condizione di crisi simile a quella che stiamo vivendo”, ha continuato Genovese rivolgendosi ai segretari e ai dirigenti della Cisl messinese, “soprattutto nel nostro territorio che fondava la sua sopravvivenza sul lavoro pubblico e sulla ridistribuzione di quelle risorse che tenevano in piedi la comunità. Oggi che la crisi complessiva ha ridotto all’osso le produzioni e i settori privati, la crisi finanziaria con i tagli agli Enti locali sta ridimensionando e rimettendo in discussione l’apparato pubblico e la politica ignobile che abbiamo avuto negli ultimi venti anni c’è il rischio che il fallimento degli Enti locali si trascini tutto il resto.

Il fallimento del Comune di Messina – ha ammonito Genovese – significherà il fallimento della comunità messinese. C’è stata una politica miope, predativa e ancora oggi ci ritroviamo di fronte a una mancanza di sensibilità e presa di coscienza per comprendere come si deve invertire la rotta. Da questa crisi si esce solo con l’unità di tutte le forze sane della comunità. Tutti – ha concluso – dobbiamo fare autocritica su inazioni od omissioni, anche noi. E dobbiamo avere la consapevolezza del ruolo e della responsabilità per essere costruttori di futuro e non narratori del disagio”.



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