“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LETTERA APERTA A CROCETTA, NEO PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA: SUBITO MISURE ANTICASTA

09/11/2012 - Come abbiamo sempre fatto per educazione istituzionale e per rispetto dei ruoli e delle funzioni auguriamo anche a Lei di intraprendere nell’interesse dei Siciliani e dell’isola un percorso virtuoso di inversione di tendenza, anche se non sfuggono a nessuno le tremende difficoltà dell’ardua impresa.
Siamo preoccupati e amareggiati per l’elevata sfiducia dei siciliani, metà dei quali per protesta non è andata a votare contro l’arroganza della casta dei politici siciliani che rifiutano il taglio dei loro privilegi, con stipendi da 15.000 euro netti al mese, mentre i siciliani muoiono di fame e non arrivano a fine mese.
Prima di prospettarle la situazione comatosa delle scuole siciliane e il lungo elenco delle cose non fatte aspettiamo di vedere realizzato subito tutto quello che Lei ha promesso ai siciliani sul versante dei costi e dei privilegi della politica siciliana:

1 - Azzeramento di tutti gli incarichi di consulenza esterna assegnati con la “cacciata” (sono parole sue) di tutte le clientele che hanno spolpato letteralmente la pubblica amministrazione dell’isola
2 - Spoil system di tutto l’apparato dirigenziale della colossale quanto inefficiente macchina burocratica regionale con taglio di tutte le retribuzioni dei dirigenti e tetto massimo in linea con il decreto Monti sui costi della politica
3 - Riduzione dello stipendio del Presidente a 7.400 euro netti al mese secondo i tetti del decreto Monti
4 - Riduzione immediata dello stipendio dei consiglieri-deputati dagli attuali 15.000 euro netti a 6 mila euro netti al mese sempre comprensivi di tutte le voci, sempre secondo il decreto Monti
5 - Eliminazione e abbattimento totale di tutte le voci spurie a cominciare dalla diaria mensile di 4.003,11 euro
6 - Eliminazione e abbattimento totale del contributo per rimborso spese di 4.678,36 euro mensili
7 - Eliminazione e abbattimento totale spese trasporto forfettario di 10.095, 84 annuo
8 - Eliminazione e abbattimento totale spese trasporto su gomma di 13.293,00 annuo
9 - Eliminazione e abbattimento totale dell’indennità dei portaborse di 4.100 euro al mese
10 - Eliminazione e abbattimento totale delle spese telefoniche di 4.150,00 annuo
11 - Eliminazione immediata della scandalosa “Liquidazione” ai cessati o trombati chiamata addirittura “assegno di solidarietà” pari all’80 per cento dell’indennità lorda di una mensilità moltiplicata per il numero degli anni di effettivo mandato. Una regalia immonda e intollerabile che la casta si è autoassegnata trasversalmente.
12 - Eliminazione immediata dell’erogazione scandalosa di pensione ai cessati o trombati pari a:
a. Per una legislazione 2.305 euro netti al mese !!!
b. Per due legislazioni 3.527 euro netti al mese !!!
c. Per tre legislazioni 4.652 euro netti al mese !!!
d. Per quattro legislature 5.839 euro netti al mese !!!
Presidente,
Cominci da qui senza distinguo ritardi o infingimenti perché i siciliani dicono che il pesce puzza dalla testa. Se le impediranno di mettere mano a questi 12 punti allora come Lei ha ben detto si ritorni alle urne. Per il resto poi si vedrà a cominciare dalla scuola siciliana che resta in trepidante attesa di ricevere segnali di svolta.

Salvatore Indelicato
Preside dell’ITI Cannizzaro di Catania
Vicepresidente regionale ASASI Sicilia

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