Ospitiamo l'intervento del Dott. Andrea Nastasi, Segretario Politico del Partito "Italiani Liberi e Forti" Comitato Cittadino
Milazzo, 26 novembre 2012 - Il Consiglio Comunale di Milazzo ha perso la battaglia contro il Sindaco ed è sul punto di fare le valigie per andare a casa. E’ scattata la terza ed ultima fase dell’iter che prevede la trasmissione, da parte della Corte dei Conti al Prefetto di Messina, della dichiarazione di dissesto del Comune di Milazzo , per la conseguente nomina di un Commissario ed assegnerà un termine di venti giorni per adottare la delibera di dissesto , pena lo scioglimento del dello stesso Organo. Senonchè , con il Decreto Salva-comuni del Governo Monti, preoccupato per le difficoltà in cui versano la maggior parte dei Comuni italiani, viene concesso un po’ di respiro a quei comuni che ne fanno ricorso per allontanare il rischio di default.

Pertanto, qualora il Comune di Milazzo riuscisse ad accedere ad accedere a i fondi previsti, si prevede ancora un altro tira e molla, di continue ed estenuanti riunioni consiliari, che continueranno a paralizzare l’attività amministrativa del comune , fino a gettarlo nel caos assoluto.
Mentre, dall’altra parte, il Sindaco continuerà a piangere perché non potrà disporre di un Euro da spendere e perché il dissesto è già nelle carte contabili .
Tutto questo mentre la città continua a restare indifferente verso i problemi che pendono come una spada di Damocle sulla testa dei cittadini e pesano come macigni che , a poco a poco , li schiacceranno.
Lo stesso discorso vale per la città di Messina , che , forse , è una città più inguaiata ed indebitata di Milazzo , dove si è dimesso il Sindaco ed è arrivato il Commissari regionale , il Magistrato Croce , che si è caricato subito sulle spalle il peso della situazione debitoria del Comune e , speditamente, ha intrapreso la strada del risanamento del bilancio comunale .
E’ chiaro, quindi, che, solo con un Commissario straordinario , con specifiche competenze in materia di dissesto finanziario dei Comuni , si potrà avviare rapidamente quella fase di risanamento del bilancio , che potrà evitare il dissesto.
Ed, a mio modesto avviso , ci sono ancora i presupposti per bloccare la procedura del dissesto ed i tempi per ottenere le somme dal fondo di rotazione previsto dal decreto n° 174 del 10.10 . 2012.
A tempo scaduto , si continua ancora con un Consiglio Comunale, convocato, in seduta urgente e straordinario, aperto al pubblico , per dire la parola fine al dissesto si – dissesto no e si assiste ad uno spettacolo che ha umiliato ed offeso gli incolpevoli spettatori presenti: un gruppo di Consiglieri che criticano il Sindaco e gli Assessori per la loro assenza in aula, mentre è in discussione un argomento decisivo per il futuro della città , e che intravede una apertura offerta dal decreto 174 al fine di evitare il dissesto , mentre un altro gruppo insiste nel sostenere che il dissesto è un fatto accertato dalla Corte dei Conti e , quindi , inevitabile.
Cosa ci si può aspettare di buono da questa contrapposizione che ristagna , come si può uscire da questo stallo ?
A questo punto, la mia riflessione da cittadino impegnato in politica, diventa obbligatorio per tutti un gesto di umiltà , che è un atto di coraggio e di dignità , un sussulto per conservare il diritto a ricevere l’onore delle armi : NON OCCORRE UN VOTO che sancisca la vittoria o la sconfitta di una parte o dell’altra . In questo caso gli unici ad essere sconfitti saranno i cittadini milazzesi; quei cittadini che, adesso invocano il vostro gesto di umiltà .
DIMETTETEVI TUTTI : SINDACO, ASSESSORI , CONSIGLIERI COMUNALI , lasciate che sia un Commissario inviato dal nuovo Presidente della Regione Siciliana On.le Crocetta , che promette di rinnovare la Sicilia , a ripianare i debiti del Comune . Un Commissario competente sa bene dove mettere le mani per trovare i soldi , senza guardare in faccia nessuno .
Ritornate tranquilli alle vostre case e meditate sul fatto che fare il Sindaco , l’Assessore o il Consigliere comunale di una città come Milazzo, con tutta la sua vasta problematica economico - finanziaria , sociale, ambientale, di fame di posti di lavoro , di circolazione e traffico urbano, di sopraffazione da parte del Comune di Messina sulla gestione del porto , non ultima la notizia della soppressione della Sede INPS di Milazzo , dicevo meditate sul fatto che non è solo un onore per Voi , ma è anche un grosso onere ed un grosso peso che , per gestirlo e sopportarlo , occorre competenza , capacità politica che deriva dall’esperienza ed impegno costante, ma , soprattutto , occorre amore per la propria città, totale disinteresse personale e disponibilità al servizio verso i cittadini cui và il massimo rispetto .
Pertanto , a nome della cittadinanza , resto in attesa delle vostre determinazioni , che , sicuramente , sono rivolte al bene della città .
Andrea Nastasi
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