Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

PEDOPORNOGRAFIA: IN MANETTE 'INSOSPETTABILI' DI MEZZA ITALIA

Salerno, 19/11/2012 - La pedopornografia correva sul sul web, in quella parte del web più nascosta e sconosciuta alla grande parte dei navigatori. Così, celati nel "deep web", come è denominata la zona più nascosta e imperscrutabile di Internet, 'amatori del genere', professionisti, impiegati e imprenditori incensurati, tutti di età intorno ai 50 anni, si scambiavano foto di bambini.

A smascherarli ha pernsato la Polizia Postale, sotto copertura, che ha messo le manette, a tanti insospettabili che dietro la discreta copertura dello schermo del computer si scambiavano tale compromettente e turpe materiale.

Professionisti, impiegati e 'intellettuali' di varie regioni italiane, tutti incensurati, intorno ai 50 anni, sono finiti in mantette. La Polizia Postale a pure scoperto un maxi archivio di foto e video. L'operazione è partita da Salerno, ma si è estesa a numerose regioni italiane.

Arresti e perquisizioni sono in corso in Campania, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Le ordinanze son state emesse dal Gip di Salerno Renata Sessa, su richiesta del Pm della procura distrettuale della citta' campana, Francesca Fittipaldi, per le ipotesi di reato di associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedopornografico. L'inchiesta della polizia postale per la Campania e' scattata sulla base della segnalazione di un utente privato che ha informato gli investigatori dell'esistenza del fenomeno.

Un archivio con oltre 5 milioni di file di immagini e video pedopornografici e' stato scoperto dalla polizia postale per la Campania che sta eseguendo ordinanze di custodia cautelare e sta facendo decine di perquisizioni in tutta Italia. L'archivio - secondo quanto accertato dagli investigatori - era utilizzato da un'associazione per delinquere che operava sul Deep web sfruttando l'anonimato garantito da questa sottorete. I reati ipotizzati nell'inchiesta sono associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedornografico.
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La foto è di repertorio CC e non si riferisce ai fatti sopra descritti

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