Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PEDOPORNOGRAFIA: IN MANETTE 'INSOSPETTABILI' DI MEZZA ITALIA

Salerno, 19/11/2012 - La pedopornografia correva sul sul web, in quella parte del web più nascosta e sconosciuta alla grande parte dei navigatori. Così, celati nel "deep web", come è denominata la zona più nascosta e imperscrutabile di Internet, 'amatori del genere', professionisti, impiegati e imprenditori incensurati, tutti di età intorno ai 50 anni, si scambiavano foto di bambini.

A smascherarli ha pernsato la Polizia Postale, sotto copertura, che ha messo le manette, a tanti insospettabili che dietro la discreta copertura dello schermo del computer si scambiavano tale compromettente e turpe materiale.

Professionisti, impiegati e 'intellettuali' di varie regioni italiane, tutti incensurati, intorno ai 50 anni, sono finiti in mantette. La Polizia Postale a pure scoperto un maxi archivio di foto e video. L'operazione è partita da Salerno, ma si è estesa a numerose regioni italiane.

Arresti e perquisizioni sono in corso in Campania, Lazio, Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto. Le ordinanze son state emesse dal Gip di Salerno Renata Sessa, su richiesta del Pm della procura distrettuale della citta' campana, Francesca Fittipaldi, per le ipotesi di reato di associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedopornografico. L'inchiesta della polizia postale per la Campania e' scattata sulla base della segnalazione di un utente privato che ha informato gli investigatori dell'esistenza del fenomeno.

Un archivio con oltre 5 milioni di file di immagini e video pedopornografici e' stato scoperto dalla polizia postale per la Campania che sta eseguendo ordinanze di custodia cautelare e sta facendo decine di perquisizioni in tutta Italia. L'archivio - secondo quanto accertato dagli investigatori - era utilizzato da un'associazione per delinquere che operava sul Deep web sfruttando l'anonimato garantito da questa sottorete. I reati ipotizzati nell'inchiesta sono associazione per delinquere e divulgazione di materiale pedornografico.
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La foto è di repertorio CC e non si riferisce ai fatti sopra descritti

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