Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SICILIA: 61 MORTI PER LE ALLUVIONI, 6 DISPERSI E 298 FERITI

In Sicilia sono 61 i morti dovuti a frane per le inondazioni avvenute nel periodo 1/1/1960 - 13/11/2012: i dati relativi a sfollati e senzatetto sono aggiornati al 30/6/2012. In Sicilia - inoltre - sono 6 i dispersi e 298 i feriti

15/11/2012 - Quelle che seguono sono le tabelle redatte dal CNR-IRPI (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica), relative alle vittime causate da frane e inondazioni avvenute in Italia nel periodo 1/1/1960 - 13/11/2012 (i dati relativi a sfollati e senzatetto sono aggiornati al 30/6/2012) e un riepilogo per gli anni 2011 e 2012. Anticipo che le vittime dal 1960 a oggi sono state in totale oltre 4mila, gli sfollati e i senzatetto per le sole inondazioni superano rispettivamente i 200 mila e i 45 mila. Nel 2011 si sono avute 43 vittime, 2.159 sfollati e 14 regioni colpite; nel 2012, 10 vittime e 11 regioni colpite.

L'IRPI-CNR tiene a precisare che non sempre è possibile risalire all'esatta
localizzazione dell'evento e del danno relativo e che non compaiono i dati
per alcuni eventi avvenuti tra gli anni 1960 e 1980. Il db dell'Istituto
viene continuamente aggiornato ogni volta che si reperiscono fonti di
informazioni più precise, pertanto i dati qui forniti possono non coincidere
con quelli diffusi in precedenza, anche in riferimento a eventi passati.


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