Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TERREMOTO ETNA: 26 SCOSSE IN UN GIORNO TRA LE PROVINCE DI CATANIA E MESSINA

Etna, 23/11/2012 – Ventisei scosse di terremoto in un giorno soltanto, se si contano quelle di intensità compresa tra 3.9 e 2 della scala Richter. Questo è il ‘rapporto’ relativo allo sciame sismico che nella giornata di ieri ha interessato l’are dell’Etna, in Sicilia, tra le province di Catania e Messina.

Ventisei scosse di terremoto sono state registrate nel distretto sismico Etna, dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV. Quelle di maggiore intensità, avvertite nettamente dalla popolazione nell’area interessata, che hanno portato apprensione e paura ma non danni, sono le due di intensità 3.9 della scala Richter registrate dall’INGV alle ore 10:10:41 e alle ore 12:25:52 italiane.

Quindi la scossa di magnitudo 3.5 Richter, registrata alle ore 12:28:55, e di di magnitudo 3, alle ore 10:21:59. Le altre scosse registrate non hanno intensità inferiore a magnitudo 2 della scala Richter, la maggior parte non avvertite dalla popolazione.

Le scosse di maggiore intensità sono state avvertite nell’area prossima all’epicentro, calcolato tra Randazzo, Maletto e Floresta, tra le province di Catania e Messina. Altro centri delle due province interessate dallo sciame sismico sono Francavilla Di Sicilia (Me), Malvagna (Me), Moio Alcantara (Me), Roccella Valdemone (Me), Santa Domenica Vittoria (Me), Adrano (Ct),
Biancavilla (Ct), Bronte (Ct), Castiglione Di Sicilia (Ct), Linguaglossa (Ct), Maletto (Ct), Milo (Ct), Nicolosi (Ct), Sant'alfio (Ct), Santa Venerina (Ct), Zafferana Etnea (Ct), Maniace (Ct) e Ragalna (Ct).

Qua le scosse di maggiore intensità sono state avvertite nettam,ente ma non hanno comportato danni a persone o cose. Tuttavia l’attività della Protezione Civile è volta a monitorare la situazione, mentre lo sciame sembra essersi arrestato. L’ultima lieve scossa di magnitudo 2.6, infatti, è stata registrata alle ore 18:35 di ieri 22 novembre con le medesime coordinate, nel distretto sismico Etna.

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