Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRUFFA ALL’UE, REATO PRESCRITTO PER 38 IMPUTATI. SONIA ALFANO: “BISOGNA RECUPERARE IL DENARO”

PALERMO, 9 NOV 2012 - “Una truffa ai danni dell’Unione Europea da almeno 10 milioni di euro, ma nessuno pagherà mai perchè il reato è andato in prescrizione. Una sentenza emblematica di come l’istituto della prescrizione in Italia non funzioni e di come sia necessaria una riforma del sistema. Ad oggi, nella maggior parte dei casi, la difesa degli imputati non è fatta nel merito delle accuse ma si basa esclusivamente sul tentativo di far scadere i termini, affinchè i reati siano prescritti. Questo sistema è una delle principali cause della lentezza del nostro ordinamento e alimenta il senso di impunità e di illegalità diffusa che serpeggia nel nostro paese”.

Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, commenta con amarezza la conclusione del processo, durato ben 11 anni, con un non luogo a procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dei 38 imputati e delle 15 società coinvolte in un giro di false fatturazioni e falsi conferimenti di agrumi da mandare al macero, in cui l’accusa ipotizzava, tra l’altro, anche il reato di associazione a delinquere.

“Spero che almeno si faccia tutto il possibile per poter recuperare questo denaro - sottolinea Sonia Alfano. La prescrizione, infatti, non preserva dalla possibile restituzione dei soldi incassati indebitamente. ”.

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