“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

A MESSINA LA LIBERA UNIVERSITA’ DELL’EDUCARE CENTRO DI RICERCA, FORMAZIONE E DIALOGO PER ADULTI

MESSINA, 12/12/2012 - A quattordici anni dalla costituzione, nel percorso della cooperativa sociale EcosMed arriva la LUdE, Libera Università dell’Educare (LUdE), realizzata in collaborazione con Fondazione di Comunità di Messina. Ultima nata tra i programmi di “infrastrutturazione educativa” del territorio, dopo “Primi Spassi: crescendo in bellezza”, rivolto al sostegno ed allo sviluppo dei neonati del quartiere di Camaro, Bisconte e S.Marta, i “Patti educativi” e i laboratori culturali con le scuole, la LUdE si candida ad essere un centro di alta formazione, rivolto a professionisti (insegnanti, psicologi, educatori, assistenti sociali, pediatri, animatori, amministratori pubblici) che, partendo da profili professionali diversi, intendono confrontarsi, riflettere ed aggiornarsi.
Al centro delle iniziative le azioni educative e le responsabilità che caratterizzano la vita in famiglia, nelle scuole, nei centri di aggregazione, per strada e in ogni altro luogo in cui si incontra qualcuno che sta crescendo e qualcuno chiamato a sostenerne la crescita.
“L’educazione non si insegna, ma si può apprendere”, dice Mario Schermi, responsabile della Lude. “La Libera Università dell’Educare si pone l’obiettivo di costruire occasioni e momenti per favorire questo apprendimento”. Schermi, formatore del Ministero della Giustizia, è stato professore a contratto di Psicologia dell'educazione e Sociologia della devianza e del mutamento all'Università di Messina.

Primo appuntamento con la LUdE, le cui attività a regime prenderanno il via nel 2013, è per il 15 dicembre 2012 nell’aula magna del liceo “Maurolico” di Messina dalle 9 alle 18 per la giornata di studio che coniuga il tema dell’educazione con quello del “confine”, cioè dei margini, dei limiti in cui è ancora possibile questa pratica. Lezioni, conversazioni, racconti animeranno la giornata che prevede la registrazione dei partecipanti alle 9, quindi, alle 9:30 “Intrecci di storie.. in crescita”, Introduzione di Salvatore Rizzo, socio fondatore della cooperativa sociale Ecos-Med, presidente del Consorzio Sol.E e vice-direttore della Scuola Siciliana di Servizio Sociale di Messina, e Loredana Pumo, coordinatore LUdE; alle 10:30 “Educare a cambiare, educare a conservare”, comunicazione di Sergio Tramma, docente di Pedagogia generale e sociale, Università degli Studi di Milano-Bicocca; alle 12 “Farsi soggetti singolari e plurali, sul confine”, comunicazione di Mario Schermi, responsabile LUdE. Nel pomeriggio, alle 14 i laboratori di Emilio Vergani, docente, Università Lumsa di Palermo, formatore, consulente, progettista e valutatore per la PA e il terzo settore, su “Crescere tra bisogni e visioni”, Michele Gagliardo, formatore, Gruppo Abele di Torino, su “Crescere tra io e città”, Tiziana Tarsia, ricercatore, Scienze Politiche, Università di Messina, su “Crescere tra voi e noi”. Si concluderà con la conversazione su “L’educazione che ci aspetta”.

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