Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

A PALERMO COME IN INDIA, SI MUORE SCHIACCIATI DA CASE FUORILEGGE

Palermo, 19/12/2012 – Sono 4 le vittime del crollo delle due palazzine di via Sebastiano Bagolino a Palermo, avvenuto la notte precedente a questa. Rumori insistenti e allarmanti avevano indotto qualcuno degli abitanti a chiamare i Vigili del Fuoco. Ora si parla di due appartamenti costruiti abusivamente nello stabile crollato per primo.
“Avevano ri-pavimentato la cucina – testimonia una condomina – per evitare infiltrazioni d’acqua, dicevano”.
Ma alle 23.15 i rumori si erano fatti ben più preoccupanti e qualcuno dei condomini ha abbandonanto il proprio appartamento ed è corso in strada in preda al panico.Poi il crollo, il disastro e la disperazione. Quattro i morti nel crollo: un uomo di 82 anni, Ignazio Accardi; il nipote, Antonino Cinà, 54 anni; la moglie di Accardi, Maria La Mattina, 80 anni e Elena Trapani, 74 anni. 10 i feriti, tra cui una bambina di 8 anni.

Nei due edifici crollati ci abitavano 8 famiglie. La costruzione di un prefabbricato all'ultimo piano di una delle due palazzine aveva provocato scricchiolii e crepe. L'intervento dei Vigili del Fuoco ha limitato il bilancio dei morti, una tragedia ancora peggiore.

A Pune, nell’India centrale, il crollo di una parte di un edificio in costruzione ha causato la morte di 13 persone: 12 operai e uno degli ingegneri progettisti, interessato pure alla direzione dei lavori. La struttura avrebbe dovuto ospitare una scuola e un ospedale di medicina ayurvedica. Secondo le supposizioni degli inquirenti, il crollo potrebbe essere stato causato dalla scadente qualità dei materiali da costruzione adoperati dalla ditta costruttrice. E' accaduto ieri a tarda ora.

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