“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALL’OSPEDALE “CUTRONI ZODDA” DI BARCELLONA P.G. L’ACQUA È POTABILE

Messina, 04/12/2012. La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, decisa a fare chiarezza sulla vicenda della presunta contaminazione dell’acqua dell’Ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha fatto scattare nei giorni scorsi un allarme infondato, rende noto che nell’acqua che scorre nelle tubature del nosocomio non sono state rilevate tracce di inquinamento.
Gli esiti delle analisi effettuate dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda lo scorso 29 novembre sono infatti negativi sotto il profilo sia chimico che batteriologico. Dal campionamento eseguito in quattro punti di erogazione presenti all’interno del presidio ospedaliero sono stati rilevati, tra l’altro, livelli di cloro entro i limiti e, soprattutto, assoluta assenza di pseudomonas e di coliformi che si temeva avessero potuto contaminare l’acqua. La presenza di batteri registrata in un primo tempo, invece, trova la sua causa nel non corretto “flambaggio” del rubinetto dal quale era stato prelevato un campione di liquido.

«Si tratta di analisi che si è deciso di compiere per fugare definitivamente qualsiasi dubbio sulla vicenda. – spiega la Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero “Cutroni Zodda” – L’acqua dell’ospedale non è mai stata inquinata ed è potabile. La pulizia effettuata nei serbatoi, che qualcuno ha creduto fosse da attribuire a problemi di contaminazione, ha rappresentato solo un intervento di ordinaria manutenzione prevista per il presidio di Barcellona così come per quello di Milazzo».











Commenti