Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

BARCELLONA P.G.: 30ENNE ARRESTATO PER ESTORSIONE CON 2.000 EURO APPENA INTASCATI

Barcellona Pozzo di Gotto, 21 dicembre 2012 - Importante operazione, condotta nell’ambito delle attività volte al contrasto del fenomeno estorsivo nella città del Longano, quella portata a termine nel tardo pomeriggio di ieri dalla Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto che, con i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha tratto in arresto per estorsione un giovane 30enne del luogo.
L’efficace attività investigativa è il risultato di una complessa attività di monitoraggio del territorio condotta dai Carabinieri nel Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, teatro nel recente passato di importanti operazioni di polizia giudiziaria, grazie alle quali sono stati inflitti grossi “colpi” alla criminalità organizzata locale.
In proposito, l’attività che ha poi consentito di stroncare l’ennesima estorsione sul territorio barcellonese ha ulteriormente confermato l’efficacia del dispositivo dell’Arma per contrastare il fenomeno pur in assenza di denuncia da parte della vittima. Gli investigatori, infatti, attraverso una intensa e continua attività informativa ed investigativa, sono riusciti a cogliere l’estorsore in flagranza, dopo che aveva appena intascato la “mazzetta”.

A determinare il positivo esito della complessa seppure repentina attività di polizia giudiziaria, è stata l’efficace e sinergica attività info investigativa posta in essere dai militari dell’Arma territoriale di Barcellona Pozzo di Gotto, coordinati dal Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, dott. Giuseppe VERZERA, e con l’intervento del dott. Francesco MASSARA, Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.

È così che nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18:30, è finito in manette CRISAFULLI Alessandro, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), cl. 1982, incensurato, il quale, all’esito di prolungati servizi di osservazione e di pedinamento, protrattisi nell’arco di oltre 48 ore, è stato bloccato dai Carabinieri poco dopo avere intascato una mazzetta da 2.000,00 euro, che aveva poco prima ricevuto a titolo estorsivo dal titolare di un esercizio commerciale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), al quale, dopo avere riscosso l’ingente somma, aveva anche augurato “Buon Natale” uscendo dall’esercizio commerciale.
Una volta bloccato all’esterno dell’esercizio commerciale, nel corso della immediata perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno della tasca del giubbotto, la somma contante di 2.000,00 euro, composta da banconote da 500,00 euro, 100,00 euro e 50, 00 euro.

Come detto, CRISAFULLI Alessandro è stato bloccato dai Carabinieri ancora in possesso delle banconote, poco distante dall’esercizio pubblico ubicato nel cuore del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
Dopo le formalità di rito, come disposto dall’A.G., CRISAFULLI Alessandro è stato associato presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.
Sono in corso ulteriori indagini da parte dei Carabinieri per comprendere se l’evento estorsivo sia stato localizzato ad un unico obiettivo o se l’evento malavitoso abbia interessato anche altri esercizi pubblici di Barcellona Pozzo di Gotto.
I Carabinieri, pertanto, invitano ancora una volta gli operatori economici a denunciare tali reati uscendo dalla morsa del racket.

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