Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ENERGIA. CROCETTA HA SCELTO NICOLO' MARINO PER CONTRASTARE COSA NOSTRA

E pensare che un parco eolico non nasce in un giorno ed è ingombrante, si vede pure mentre sorge... Pensare che richiede progetti, pratiche burocratiche, licenze, permessi, visti, finanziamenti comunitari, approvazioni pure in sede comunitaria, laddove spesso ci sanzionano per lo spread, per S&P o perchè i contadini bruciano le sterpaglie...Che 'criminali' i contadini...

Palermo, 08 dicembre 2012 - "Non a caso il presidente Crocetta ha deciso di affidare la gestione dell’assessorato all’Energia al magistrato Nicolò Marino”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, che spiega: “Un importante colpo è stato inferto oggi a Cosa nostra con l’arresto del latitante capomafia di Villabate, Antonio Messicati Vitale, e dell’imprenditore trapanese Salvatore Angelo, fedelissimo del superlatitante Matteo Messina Denaro e re dei parchi eolici. Un settore, quello delle energie alternative, dove la mafia ha fortemente investito in questi anni.

“Sono stati colpiti – aggiunge Lumia – la testa dell’organizzazione e il cuore degli affari di Cosa nostra, che si nutre di una rete diffusa e variegata di collusioni e connivenze. Ecco perché è necessario insistere su questa strada, sostenendo l’azione repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine con più risorse e politiche di legalità e sviluppo”.

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