“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

GRAZIELLA CAMPAGNA, 27 ANNI FA LA SUA UCCISIONE: “INNOCENTE E SFORTUNATA, NON LA DIMENTICHEREMO MAI”

STRASBURGO, 11 DIC 2012 - “Sono già passati 27 anni dalla morte di Graziella Campagna, ma potranno passare anche secoli e la storia di questa ragazza resterà sempre particolarmente dolorosa”. Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea e Presidente dell’Associazione Nazionale familiari vittime di mafia, ricorda con commozione Graziella Campagna, la ragazza rapita e assassinata a Villafranca Tirrena (Me) il 12 dicembre del 1985, per avere involontariamente scoperto la vera identità di un pericoloso latitante, Gerlando Alberto jr, boss palermitano che in quel periodo si nascondeva nel centro tirrenico.
“Graziella non era solo una ragazza innocente. Ma il fatto che sia stata uccisa ferocemente a 17 anni solo per avere trovato nella tasca della giacca di un cliente della tintoria nella quale lavorava un documento che ne svelava la vera identità, è ulteriormente straziante - sottolinea Sonia Alfano. Per non parlare di tutto il fango e di tutto il tempo che è dovuto passare prima di arrivare alla verità e alla condanna dei suoi assassini. Anche per questo non la dimenticheremo mai”.



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