Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INGROIA. SONIA ALFANO: “CHE STRANO, VIETTI SOLO ORA SI ACCORGE DI MAGISTRATI IN PARLAMENTO?"

PALERMO, 20 DIC 2012 – “Trovo molto curioso il fatto che Michele Vietti si stia accorgendo solo adesso dei magistrati (o ex magistrati) in Parlamento. E’ curioso perché per tanti anni Vietti è stato in quelle aule e al Ministero della Giustizia, senza mai proferire parola sul tema. Eppure di toghe che hanno deciso di impegnarsi in politica ce ne sono tante. Tra queste, anche una delle sue più accanite sostenitrici: Anna Finocchiaro. Francamente non si capisce il bisogno di una esternazione simile proprio nel momento in cui Antonio Ingroia sta pensando se candidarsi o meno.
L’impressione è che quella di Vietti fosse una dichiarazione puramente politica e di parte. Se vuole parlare di politica, il vice presidente del Csm si preoccupi dei tanti indagati e condannati che rischiamo di vedere ancora nelle aule del Parlamento”.
Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare e Presidente della Commissione Antimafia Europea, replicando alle dichiarazioni del vicepresidente del Csm, che ha esortato i partiti a non candidare magistrati.

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