Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MAFIA ED ENERGIE RINNOVABILI. SGARBI: «OMISSIONI A TRAPANI DA PREFETTO E QUESTORE»

«Indifferenti alle mie denunce, inventando inesistenti motivazioni per lo scioglimento del Comune di Salemi»

ROMA, 07/12/2012 – Vittorio Sgarbi interviene sugli arresti di oggi in Sicilia, in provincia di Trapani, nell’ambito di una operazione che ha svelato come la mafia controlli il business delle energie rinnovabili: «Finalmente – sottolinea Sgarbi - dopo le mie numerose denunce pubbliche in tutti i comizi e gli incontri, e anche in sede giudiziaria, si colpisce l'obiettivo di riconoscere la presenza della mafia nell'energia rinnovabile, che ha determinato intollerabili scempi paesaggistici in tuttta la Sicilia, e soprattutto nella Sicilia Occidentale.

In questa penetrazione della mafia nel business delle energie rinnovabili, iniziata ben prima della mia elezione a sindaco di Salemi, andava condotta un'azione forte delle Forze dell’Ordine, in particolare dalla Prefettura e dalla Questura di Trapani, rimaste invece vergognosamemte indifferenti alle mie denunce, inventando inesistenti motivazioni per lo scioglimento del Comune di Salemi, dove i commissari straordinari inviati dal ministero dell’Interno hanno recentemente manifestato intreresse per l’eolico e il fotovoltaico.

La mia azione antimafia – osserva infine Sgarbi - aveva l'obiettivo che oggi viene riconosciuto, al di là delle farneticazioni di Sonia Alfano e delle omissioni gravi del Questore e del Prefetto di Trapani, che hanno agito con grave pregiudizio politico senza contribuire all'azione di denuncia da me quotidianamente fatta e documentata».

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