Esami di Maturità 2026: pubblicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio

Maturità 2026, pubblicate in Piattaforma UNICA e sul motore di ricerca le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio.  Valditara: “Un Esame che valorizza autonomia, merito e responsabilità degli studenti”   Roma, 30 gennaio 2026 - Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2026, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio orale. L’Esame di Maturità si...

MEDIAZIONE CIVILE: CONSIGLIATO DI RINUNCIARE ALLA MEDIAZIONE SENZA CHE IL PROPRIO CLIENTE LO SAPESSE

Lamezia Terme, 6 dicembre 2012 – Dal tribunale di Lamezia Terme, giudice Dott.ssa Giusi Ianni, arriva una sentenza che sconcerta i detrattori della mediazione civile e commerciale. All'ignaro cittadino, dice Pecoraro dell'ANPAR, sono state consigliate scelte sbagliate, come ad esempio quella di rinunciare senza che il proprio cliente sapesse nulla alla mediazione. Questo e' un fatto deontologicamente gravissimo messo in atto da chi la giustizia la dovrebbe saper ben interpretare. Quanto affermato dal giudice Ianni nella nell'ordinanza, "La norma, invero, e' ancora valida ed efficace al momento dell’emanazione della presente ordinanza, non essendo stata depositata ne' pubblicata la preannunciata sentenza che ne ha dichiarato l’illegittimita' costituzionale per eccesso di delega" , rispetta in pieno quanto dal me scritto all'indomani dello scarno comunicato della Consulta.

Ma c'e' di piu', come giustamente rileva un nostro docente Avv. Maurizio Rossi il quale afferma che, secondo lui, nella citata ordinanza "oltre alla pleonastica affermazione della operativita' della obbligatorieta' della mediazione in attesa della pubblicazione della sentenza della corte costituzionale, va positivamente stigmatizzata anche con riferimento al dispositivo finale laddove in modo specifico dice che "ove nelle more dovesse essere pubblicata la sentenza della corte costituzionale- l'invito deve essere considerato come mediazione demandata ai sensi dell'art. 5 comma 2 (e non comma 1 come per l'obbligatorietà) rimanendo comunque vincolante ai fini delle ripercussioni ex art. 116 c.p.c. a carico delle parti che non dessero seguito al procedimento di mediazione.

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