Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA E DISSESTO. GENOVESE (CISL): “DECRETO SALVA COMUNI ANCORA PIU’ FAVOREVOLE CON LA CONVERSIONE DEL DECRETO 174”

Messina, 08/12/2012 - 7 dicembre – “Non ci sono più scuse. Si tratta, adesso, di mettere in fila i problemi e affiancargli la soluzione”. Così Tonino Genovese, segretario generale della Cisl di Messina, sulla conversione in legge del decreto 174 il cosiddetto salva-Comuni. La Cisl, per prima, aveva evidenziato – due mesi fa - come l’unica possibile via d’uscita dalla situazione di crisi del Comune era quella dell’accesso ai fondi previsti dal decreto 174. Adesso le condizioni saranno anche migliori. Se prima erano previsti 100 euro per abitante (con una somma di circa 24 milioni per il Comune di Messina) adesso è prevista una quota di 300 euro per abitante che fa salire l’importo a 72 milioni. “Inoltre – sottolinea Genovese – aumenta anche la durata del finanziamento. Se prima si doveva restituire la somma in cinque anni, adesso si dovrà restituire in dieci anni”.
“Il problema – continua Genovese – è che, al Comune di Messina, negli ultimi 20 anni ci si è preoccupati di più delle uscite che delle entrate perché tanto c’erano i trasferimenti dal Governo nazionale che sopperivano ai mancati incassi di acqua, Tarsu, oneri accessori, ecc. Vi sono decine di milioni di euro venuti a mancare alle casse del Comune. Il problema del dissesto – ha proseguito – non è legato solo agli ultimi quattro anni, ma dalle scelte e delle gestioni degli ultimi venti anni. Adesso non basta più chiedere, bisogna pretendere che si volti pagina a partire della riorganizzazione di tutta la macchina amministrativa e delle partecipate.

Davanti il Consiglio Generale della Cisl Funzione Pubblica, tenutosi ieri, Genovese ha ricordato e affrontato anche il nodo dei precari cui bisogna garantire tutela. "La città, sinora, è sopravvissuta grazie alla redistribuzione del reddito dei lavoratori pubblici che hanno garantito le famiglie e la loro sopravvivenza ma hanno fatto venire meno il modello economico, sociale e produttivo cittadino – ha concluso Genovese – L’economia è crollata ma ancora è presente una cappa su Messina e i messinesi. Quello che pero fa più rabbia è non sentire la voce di tutta la rappresentanza politica messinese. Sensi di colpa?”

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