Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO, OMAGGIO DELLA LUTE AL FILOSOFO MILAZZESE GIUSEPPE VACCARINO

Milazzo, 06/12/2012 - La Lute dedica uno dei suoi incontri del venerdì (quello del 7 dicembre, alle ore 16,30 presso l’ITT “Ettore Majorana) al filosofo milazzese Giuseppe Vaccarino, una fra le figure più rilevanti e originali nel panorama italiano della filosofia della scienza e della semantica.
Nei primi anni del dopoguerra Vaccarino è fra i fondatori della Scuola Operativa Italiana; con Vit-torio Somenzi fonda la rivista “Sigma”, e con lui e Silvio Ceccato la rivista “Methodos”, collabora alla rivista “Archimede” di Geymonat, e dal 1972 per vent’anni è docente di Filosofia della Scienza nell’Università di Messina. La sua riflessione sull’analisi del metodo scientifico, del significato dei termini e delle nostre operazioni mentali produce libri di grande spessore, da “Gli errori dei filosofi” alla “Chimica della mente” fino alle più recenti opere nel cui titolo ricorre sempre il termine “semantica”, a sottolineare il suo prevalente interesse per l’indagine sui rapporti fra linguaggio e pensiero.
Intelligenza poliedrica, Vaccarino è anche autore di opere letterarie: sottili e dissacranti racconti fi-losofici come “Lo sporco”, che nel 1977 vince il Premio L’Inedito, o il più recente “Il pulito”, fino a “Bumonia”, dove esercita con finezza l’arte dell’ironia sui temi più alti della vita spirituale e politica (filosofia, religione, democrazia).
A illustrare il significato della sua figura e del suo pensiero saranno il prof. Giuseppe Gembillo, or-dinario di Storia della filosofia nell’Università di Messina (e relatore della prima tesi di laurea sul pensiero di Vaccarino), che presiede il Centro “Edgar Morin”, dirige la rivista “Complessità” e varie collane di opere filosofiche, ed è autore di fondamentali studi sui rapporti fra filosofia e scienza, da Croce ad Einstein ad Heisenberg; e il prof. Giuseppe Giordano, associato di Storia della filosofia nella stessa Università, anch’egli affermato studioso delle stesse tematiche, e in particolare del pen-siero filosofico e scientifico del ‘900.

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