“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SGARBI: «IL SOSTITUTO PRINCIPATO RISPONDERÀ DELLE SUE DIFFAMAZIONI»

«Il Comune è stato semmai vittima di magistrati e forze dell'ordine che hanno sistematicamente ignorato le mie denunce costruendo un castello di suggestioni, supposizioni e teoremi senza alcun fondamento. In quanto allo scioglimento sarebbe interessante vederea quale parte politica rispondessero i soggetti arrestati a Salemie ritenuti contigui a Matteo Messina Denaro»

ROMA, 08/12/2012 – Vittorio Sgarbi presenterà una querela contro il Sostituto Procuratore della Procura di Palermo, Teresa Principato, che ieri, nel corso della conferenza stampa sull’operazione «Mandamento» riguardante gli interessi della mafia nel settore delle energie rinnovabili, ha dichiarato che «lo scioglimento del Comune di Salemi per infiltrazioni è sintomo di come il territorio sia impregnato di mafiosità»

«A tutela del lavoro svolto a Salemi come sindaco della città – annuncia Sgarbi - la Principato sarà chiamata a rispondere di queste gratuite e generiche diffamazioni. Il Comune di Salemi non era impregnato di alcuna “mafiosità”, e ancora oggi attendiamo che ci indichino con nome, cognome e circostanze di fatto, i “mafiosi” che lo avrebbero infiltrato.

Il Comune di Salemi è stato, semmai, vittima di magistrati e forze dell'ordine che hanno sistematicamente ignorato le mie denunce sull’azione criminale implicita nella industria delle energie rinnovabili, costruendo un castello di suggestioni, supposizioni e teoremi senza alcun fondamento.

D'altra parte – sottolinea Sgarbi - alle mie denunce non è seguita alcuna azione del Procuratore di Marsala Alberto di Pisa. Non ci stupiremmo se tra indifferenze e omissioni si dovesse scoprire, tra qualche anno, la complicità di pezzi dello Stato in questa impresa criminale.

In quanto allo scioglimento del Consiglio comunale di Salemi – si chiede Sgarbi - sarebbe interessante vedere a quale parte politica rispondessero i soggetti arrestati nei giorni scorsi in città e ritenuti contigui a Matteo Messina Denaro»

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