Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SONIA ALFANO CON IL MOVIMENTO ARANCIONE SE LE PRIORITA’ SONO LOTTA ALLE MAFIE, CORRUZIONE E RICICLAGGIO

ROMA, 12 DIC - “Grazie innanzitutto per avere riportato l’argomento fondamentale nell’agenda della politica italiana, cioè la partecipazione democratica. Non parlerò di Berlusconi e nemmeno di chi si spacciava per democratico e oggi ha espulso due persone per bene: Salsi e Favia. Io vorrei vivere in un Paese sicuro, con la schiena dritta, dove la gente corrotta, i politici e gli amministratori delegati collusi, con le mani sporche, vengano scortati sì, ma nelle patrie galere. Non voglio che le forze di polizia ricevano l’ordine di caricare professori e studenti, che legittimamente manifestano il proprio dissenso. Pretendo che questo Paese torni a investire su scuola pubblica, cultura, sanità pubblica e sicurezza; pretendo un Paese che abbia come priorità la lotta alle mafie, alla corruzione, al riciclaggio di denaro. E invece siamo nelle mani di politici che scappano di fronte a queste priorità perché dovrebbero auto processarsi. Se il Movimento Arancione è in grado di sostenere tutto questo, allora io sarò con il Movimento Arancione!”.
Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, intervenendo alla presentazione del Movimento Arancione, al Teatro Eliseo di Roma.

“Il nostro - sottolinea - è un Paese che a volte non capisce che deve inorridire davanti alle facce di certi politici che si vedono soltanto in televisione. Il nostro è un Paese che ha consegnato 2.500 morti innocenti alle mafie. Un Paese che ha sacrificato magistrati, giornalisti, poliziotti, carabinieri, imprenditori, cercando continuamente di negare la verità. Ora basta, siamo stanchi! Loris Mazzetti ha detto ‘viva l’antimafia, viva l’antifascismo’ e io lo ribadisco! Sabato prossimo sarò a Piazza Farnese, perché quello che il 28 gennaio del 2009 si chiamava ‘Io so’, oggi si chiama ‘Noi sappiamo’: è arrivato il momento di dire tutto quello che sappiamo”.

“A questo punto - ha concluso Sonia Alfano - condividiamo, sbracciamoci e lottiamo. Tutti quei palazzi che puzzano di illegalità hanno bisogno del fresco profumo di libertà che Paolo Borsellino ci ha insegnato. E mi auguro che venga eletto un Presidente della Repubblica degno di questo nome, che sappia difendere i magistrati che svolgono egregiamente il loro lavoro, invece di ostacolarli”.

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