‘Spread’ è il nomignolo del nipotino del premier Mario Monti: cui va tutta la nostra simpatia. Zio Michele è "l’affettuoso" nomignolo dato a Michele Misseri, colui che avrebbe gettato il cadavere della nipotina 15enne, Sarah Scazzi, nel pozzo del letame, dopo averla strangolata, come Misseri tiene a far sapere agli italiani, i nipoti di Zio Michele...
12/12/2012 – Cresce la famiglia Italia. Dopo Ruby, la famiglia italiana registra all’anagrafe altri 2 nomi, nel registro del gossip: Spread e Zio Michele. Il primo è il nipotino del premier Mario Monti, come ha raccontato simpaticamente lo stesso prof. Monti nel corso di una lunga intervista a UnoMattina. Dimostrando
sense of humor il presidente Monti ha raccontato di come un suo nipotino abbia chiesto ai genitori se lui si chiama
Spread, giacché a scuola è così che lo hanno soprannominato scherzosamente i compagni.
Ed ecco che il mostro degli
stra-turbati sonni degli italiani si trasforma in un bambino innocente, un novello Aladino dal nome innocuo e affidabile:
Spread. Il ritorno di Berlusconi, del resto, ha bisogno di eroi… Al nipotino del prof. Monti va, ovviamente, tutta la nostra simpatia!
L’altro personaggio oramai entrato a pieno titolo (e di diritto?) nelle case degli italiani è
Zio Michele, lo zio di tutti? Si tratta forse di un omicida, sicuramente di un individuo che ha avuto il coraggio di
smaltire nella fogna, in una botola per il letame, la propria nipotina, Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana, in provincia di Taranto, il 26 agosto 2010, per il cui omicidio sono attualmente sotto processo la cugina Sabrina Misseri, la zia Cosima Serrano, e lo zio Michele Misseri, marito di Cosima e padre di Sabrina.
Michele Misseri - però - è formalmente accusato ‘
solo’ di occultamento di cadavere. La vicenda è risaputa.
Michele Misseri sin dall’inizio si è fatto beffe di tutti ribaltando le ‘verità’, addossandosi il delitto della nipote, poi smentendo e mimando alla Jacques Tati, ora lo strangolamento, ora la soppressione del cadavere nel pozzo del letame, ora il modo di stringere la corda, ora la cintura. E’ possibile che più in là la questione giudiziaria verterà sul colore della cintura con cui la piccola Sarah venne strangolata.
Quel che è certo è che su questo ‘
povero’ contadino si sono concentrate le
tenerezze degli italiani (o della stampa?), l’umana commiserazione, la solidarietà e la compassione che ci hanno portati ad acquisirlo come ‘
Zio’: lo zio degli italiani. Quello
Zio a cui - in fondo - un cadaverino... in fondo al pozzo del letame si è sempre perdonato. Sono cose che capitano pure a Zio Michele, lo zio degli italiani!
d.m.c.
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