Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BORSELLINO: INFILTRATI DEI CLAN NELLE ASSOCIAZIONI ANTIMAFIA

24/01/2013 - “Nei movimenti antimafia si insinuano elementi e personalità che sono dell’altro lato. Faccio l’esempio dell’ex sindaco di Castelvetrano Tonino Vaccarino, già consigliore di Francesco Messina Denaro, il padre di Matteo, l’attuale presunto capo della Mafia, che ha subìto condanne per traffico di droga e che, dopo aver pagato il suo debito alla società, ha cercato di riciclarsi all’interno di associazioni antimafia.
Vaccarino, identificato anche per essere lo Svetonio al soldo dei servizi, è il caso più eclatante, ma non certamente l’unico”.

È quanto dichiara Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla Mafia nel 1992 e fondatore del movimento delle Agende Rosse, intervenuto a KlausCondicio, il salotto tv di Klaus Davi in onda su YouTube e visibile al link>>>

Gerardo Mauro

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