Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta è stato fatto oggetto di gravi minacce di morte con una lettera inviata all’indirizzo di Confindustria Sicilia. L’anonimo nella lettera intima di farsi gli affari suoi se non vuole fare " la stessa fine di Crocetta che sarà scannato come un maiale"
Palermo, 16/01/2013 – Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta è stato fatto oggetto di gravi minacce di morte assieme ad un imprenditore siciliano, con una lettera inviata all’indirizzo della Confindustria Sicilia.
L’anonimo nella lettera intima al presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, di farsi gli affari suoi, “altrimenti farai la stessa fine di Crocetta che sarà scannato come un maiale”, è scritto nella lettera anonima, indirizzata alla sede di Confindustria Sicilia a Palermo.
La lettera in questione – ha detto Crocetta – “non fa che confermare che su di me esiste un progetto di eliminazione”. Attestati di solidarietà sono giunti da più parti. Giampiero D’Alia, presidente dei senatori dell'Udc e segretario regionale ha definito “l’atto grave, che non può e non deve essere sottovalutato».
“Esprimo la solidarietà mia e di tutti i deputati del Gruppo parlamentare di Grande Sud al Presidente della regione onorevole Crocetta. Siamo certi che le intimidazioni ricevute dal Presidente non condizioneranno in alcun modo le azioni e la volontà di chi come lui ha dimostrato nei fatti di lottare per la legalità”.
Questo quanto dichiarato dall’onorevole Bernardette Grasso, vice capogruppo del gruppo Parlamentare di Grande Sud all’assemblea Regionale Siciliana.
“Sono vicino al presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e all’imprenditore di Confindustria per le minacce ricevute. A loro va il mio pieno sostegno e la mia solidarietà”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.
“È evidente – aggiunge Lumia – che Cosa nostra teme l’azione antimafia del presidente Crocetta. La temeva quando Rosario Crocetta era sindaco di Gela, l’ha temuta durante la campagna elettorale per le elezioni regionali e a maggior ragione la teme adesso di fronte agli atti concreti fatti dal presidente e dal governo. Non sono bastati i piani di morte a fermare il percorso antimafia da tempo avviato insieme a Rosario Crocetta. Queste minacce rafforzeranno il nostro impegno antimafia, per la legalità e lo sviluppo della Sicilia”.
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