“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CROCETTA: “SE HA L'APPOGGIO DELLO STATO ALLORA È GIÀ MORTO!”

CROCETTA, MINACCE DI MORTE: LA SOLIDARIETA' DI D'ALIA, BERSANI, GRASSO E LUMIA
Palermo, 17/01/2013 - “Se ha l'appoggio dello Stato allora è già morto!”, scrive sulla pagina Facebook del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, Lucia Rizzo Padilla, lo stesso giorno (ieri 16 gennaio) in cui il governatore siciliano si è recato dal Procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo, per denunciare le gravi minacce di morte ricevute con una lettera inviata all’indirizzo di Confindustria Sicilia a Palermo.
L’anonimo nella lettera intima ad un imprenditore associato a Confindustria di farsi gli affari suoi se non vuole "fare la stessa fine di Rosario Crocetta, che sarà scannato come un maiale".

Che dire? Troviamo le affermazioni di Lucia Rizzo Padilla gravi, un atto di totale sfiducia nello Stato ma al contempo un gesto da evitare, per l’assoluta mancanza di tatto e di rispetto nei confronti delle persone coinvolte nella vicenda delittuosa: le gravissime minacce di morte.

Rosario Crocetta, dal canto suo ha reagito con parole encomiabili e coraggiose: “Io vado avanti, - ha scritto sulla sua stessa pagina Facebook - non mi fermo davanti a squallide minacce. So di avere accanto i siciliani onesti e lo Stato. Indietro non si torna”!

Infatti, indietro non si torna. Indietro non vogliono tornare, assieme al presidente Crocetta, i siciliani che credono nella possibilità di rinnovare le istituzioni, seppure con grande fatica, seppure con impegno, col sacrificio degli ‘eroi’ e dei servitori veri dello Stato.

“Lo Stato è pure Rosario Crocetta: il nostro Stato. Quello che garantisce i cittadini onesti e li sorregge perchè possano tenere la schiena dritta. Per non essere servi e tiranni allo stesso tempo; per non essere miserabili nella coscienza e nelle ossa”. Così scrivono sulla pagina Fb di Crocetta gli aderenti al movimento "Aldo Enrico E Noi".

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