Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

ELETTRODOTTO TERNA “SORGENTE-RIZZICONI”: PIPPO RAO (PD) SOLIDALE CON CHI SI OPPONE ALLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA

MESSINA, 26/01/2013 - “Il capogruppo del PD alla Provincia esprime solidarietà politica a coloro che hanno occupato l’aula consiliare della Provincia ed ai cittadini che si battono contro i lavori per l’elettrodotto Terna. Da quando è iniziata la protesta delle comunità contro i lavori, nei vari incontri, anche pubblici, abbiamo da sempre contestato l’operato di chi ha consentito che si arrivasse allo stato attuale delle cose. La Provincia, con le sue amministrazioni che si sono susseguite nel tempo, ha enormi responsabilità politiche sulla vicenda e fanno bene coloro che protestano contro l’atteggiamento dell’amministrazione Ricevuto che, a parole, mostra disponibilità alla causa ma poi nei fatti dimostra tutta la propria incapacità ad essere valido interlocutore delle giuste istanze di tanti cittadini che si oppongono ai lavori nei termini per come si vorrebbero effettuare! Il PD, tra l’altro, in fase di bilancio aveva fatto stanziare una somma per attivare un referendum popolare sull’opera, referendum che a questo punto il PD cercherà di attivare, visto che lo Statuto della Provincia di Messina offre questa possibilità!
Le vicende analoghe del passato inerenti lavori infrastrutturali di tale impatto avrebbero dovuto insegnare che non si possono calare dall’alto scelte di tale importanza per la vita delle comunità e dei cittadini sui propri territori dal chiuso delle stanze! A cosa serve la politica se non a rappresentare gli interessi dei propri territori!? E la politica cosa ha fatto a tutela di questi? La Provincia, che ha compiti prioritari in termini di tutela del territorio e di ambiente, ha svolto sempre un ruolo ambiguo ed ondivago, mentre sarebbe dovuta essere l’istituzione che per definizione avrebbe dovuto rappresentare le istanze dei propri territori.

Ed invece solo parole al vento, lanciate magari in occasione delle varie contestazioni solo per tenere buona la gente. Ma ora si è ad un punto di non ritorno. Il gruppo consiliare del PD presenterà ai propri deputati regionali ed al presidente Crocetta un’interpellanza con la quale si chiede una volta per tutte una presa di posizione chiara sulla materia. Perché il nostro territorio provinciale è già stato abbondantemente violentato e saccheggiato da insediamenti che nulla avevano a che vedere con la propria vocazione naturale, che se tutelata ed incentivata con politiche ecosostenibili, avrebbe potuto essere il vero volano di sviluppo e di crescita sociale ed economica. Il presidente Ricevuto esca finalmente allo scoperto e dica da che parte sta, se con la propria gente o con il fumo del niente di parole ed omissioni politiche che continuano ad incrinare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni”.

Pippo Rao
capogruppo PD alla Provincia

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