Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIORNATA MONDIALE DELLE MIGRAZIONI: “MIGRAZIONI: PELLEGRINAGGIO DI FEDE E DI SPERANZA” A BARCELLONA P. G.

Barcellona P. G. (ME), 11 gennaio 2013 - Domenica 13 gennaio, alle ore 18.00, a Barcellona Pozzo di Gotto, nella Basilica “S. Sebastiano”, l’Arcivescovo Mons. Calogero LA PIANA presiederà la Celebrazione Eucaristica e amministrerà il sacramento della Confermazione ad alcuni giovani della comunità filippina e di quella srilankese, in occasione della Giornata Mondiale delle Migrazioni, coordinata dall’Ufficio Diocesano Migrantes.

Il tema proposto è: “Migrazioni: pellegrinaggio di fede e di speranza”. Il Santo Padre, nel
suo Messaggio per la Giornata, sottolinea come i migranti, nell’intimo del cuore, “nutrono la fiducia
di trovare accoglienza, di ottenere un aiuto solidale e di trovarsi a contatto con persone che,
comprendendo il disagio e la tragedia dei propri simili, e anche riconoscendo i valori e le risorse di
cui sono portatori, siano disposte a condividere umanità e risorse materiali”.

La Chiesa, ammonisce Benedetto XVI, è chiamata nei confronti dei migranti “ad evitare il
rischio dell’assistenzialismo, per favorire l’autentica integrazione” in una società “dove tutti siano
membri attivi e responsabili ciascuno del benessere dell’altro”, con “pieno diritto di cittadinanza e
partecipazione ai medesimi diritti e doveri”. Inoltre, osserva il Papa, la Chiesa “non trascura di
evidenziare gli aspetti positivi” e le potenzialità di cui le migrazioni sono portatrici quando si
favorisce un inserimento integrale. Migranti e rifugiati possono contribuire al benessere dei Paesi di
arrivo con le loro competenze. E possono arricchirli anche “con la loro testimonianza di fede, che
dona impulso alle comunità di antica tradizione cristiana”.

La celebrazione, animata dalla comunità parrocchiale di “S. Sebastiano” e dalle Comunità
dei Migranti, vedrà ancora una volta la presenza del nostro Arcivescovo, che ha ormai fatto di
questa Giornata un importante appuntamento per far sentire la sua vicinanza alle comunità etniche e
per lanciare a tutta la Diocesi l’invito ad un rinnovato impegno verso l’integrazione ecclesiale e
civile dei migranti.


Commenti