Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

PD ARS: LE SPESE PER IL MATRIMONIO SONO SOLO STATE ANTICIPATE DAL GRUPPO

Palermo, 9 gennaio 2013 – “A proposito delle notizie di stampa relative ad un accertamento su un versamento in favore di una dipendente del Gruppo parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, si precisa quanto segue: l’importo di 2.500 euro, somma versata in occasione del matrimonio della dipendente, è frutto di una sottoscrizione del valore di 100 euro per ciascuno dei 25 deputati allora iscritti al Gruppo PD nella XV legislatura.
È fondamentale specificare che non si tratta di fondi del Gruppo, che ha semplicemente anticipato la somma: contestualmente è stato infatti rilevato il credito di 100,00 euro verso ciascun deputato. Il versamento, dunque, in quanto effettuato per il tramite di anticipazione da parte del Gruppo, è avvenuto a mezzo di bonifico bancario - per garantire la tracciabilità del flusso finanziario - identificando la corretta causale, così da garantire la trasparenza del nostro operato”.
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“Con Rosario Crocetta stiamo riscoprendo l’orgoglio di essere siciliani: abbiamo iniziato a scrivere una nuova pagina, finalmente l’Italia sta parlando della Sicilia in positivo”. Lo dice Antonello Cracolici.

“Condivido le prime mosse di Crocetta da presidente della Regione, così come sostengo la sua decisione nel volere affrontare i nodi più complessi, ad iniziare dai tagli agli sprechi. Dobbiamo proseguire su questa strada – aggiunge Cracolici - la Sicilia perbene deve contribuire - con comportamenti ispirati alla serietà, alla sobrietà ed al rigore - a ricostruire la fiducia dei cittadini nella classe dirigente”.

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