Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RIFIUTI: OPERAZIONE DELLA DIA TRA ENNA, CATANIA E MILANO, 27 ARRESTI, 250 UOMINI IMPIEGATI PER SGOMINARE L’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE

Catania, 10/01/2013 - La DIA, Direzione investigativa antimafia, ha messo fine ad un giro di illegalità e crimini nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti nella’rea che va da Catania ad Enna con le rispettive province e a Milano.

La Dia ha avviato un'operazione contro la criminalità organizzata e la sua infiltrazione nel ciclo dei rifiuti con più di 250 uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che stanno eseguendo decine di arresti, impiegati nell’imponente azione, mirante a riportare la legalità nel settore e a porre fine ad una serie di azioni criminali a catena.

27 le persone cui sono stati notificati fin ora i provvedimenti cautelari emessi dal Gip. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, associazione per delinquere, traffico di rifiuti, traffico di sostanze stupefacenti, traffico di armi aggravato dal metodo mafioso e truffa aggravata ai danni di Ente pubblico. L’operazione si avvale dell’ausilio del Reparto volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria e di unità cinofile. Decine gli arresti in atto.

27 i provvedimenti cautelari mentre le forze dell’ordine impiegate nell’operazione sono pure impegnate ad acquisire atti e documenti in 14 Comuni. La maxi operazione della Dia di Catania intende porre fine all’azione criminale dell’organizzazione che ha messo le mani sul ciclo dei rifiuti. Tra i reati ipotizzati oltre all’associazione mafiosa e per delinquere, figurano il traffico di rifiuti, di sostanze stupefacenti e di armi, il tutto aggravato dal metodo mafioso. Tra le accuse – ancora – vi è quello di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Perquisiti uffici ed abitazioni di 16 indagati, oltre ai 27 destinatari dei provvedimenti cautelari, tra cui figurano amministratori e funzionari pubblici. Acquisiti atti e documenti in 14 Comuni del versante Ionico-Etneo della Sicilia orientale. Accertamenti sono stati operati in alcune aziende impegnate nella raccolta di rifiuti e in Società d’ambito. Tra le aziende perquisite ci sarebbe la Aimeri Ambiente. Tra le persone arrestate e inquisite Alfio Agrifoglio, amministratore dell'Aimeri Ambiente di Milano; Roberto Russo, direttore del personale della Aimeri Ambiente di Milano;

Le persone arrestate e le diverse accuse:

Associazione mafiosa: Roberto Russo, Aimeri Ambiente; Salvatore Tancona, imprenditore; Carmelo Spinella e Gianluca Spinella.

Truffa aggravata: Roberto Russo, Gianluca Spinella e Alfio Aquino.

Associazione per delinquere: Alfio Agrifoglio, Roberto Russo, Gaetano La Spina, Francesco Caruso, Roberto Palumbo, Giuseppe Grasso

Traffico illecito di rifiuti: Alfio Agrifoglio, amministratore dell'Aimeri Ambiente di Milano; Roberto Russo, direttore del personale della Aimeri Ambiente di Milano; Gaetano La Spina; Giuseppe Grasso e Francesco Caruso.

Truffa aggravata: Alfio Agrifoglio, amministratore dell'Aimeri Ambiente di Milano; Roberto Russo, direttore del personale della Aimeri Ambiente di Milano; Roberto Palumbo, Francesco Caruso, Giuseppe Grasso e
Gaetano La Spina.

Truffa aggravata: Alfio Agrifoglio, amministratore dell'Aimeri Ambiente di Milano; Roberto Russo, direttore del personale della Aimeri Ambiente di Milano; Roberto Palumbo; Gaetano La Spina; Francesco Caruso e
Giuseppe Grasso.

Traffico di stupefacenti: Roberto Russo, Salvatore, Alfio e carmelo Tancona; Nico Mariano Benedetto, Arianna Ingegneri, Alessandro Mangano, Francesco Mangano, Santo Cristaldi; Mauro Miceli;
Salvo Musumeci; Giuseppe Sciacca; Sebastiano Vitale

Traffico di stupefacenti: Girolamo Zappalà; Antonino La Spina

Detenzione illecita di armi: Roberto Russo; Salvatore Tancona
Detenzione illecita aggravata dal metodo mafioso; Roberto Russo; Salvatore Tancona; Antonino Grioli.

Furto aggravato: Maurizio Vecchio

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