
25/02/2013 - Alla seduta spiritica della Rete ASASi di questa settimana, tenuta presso il laboratorio di fisica nella nuova sede dell’Istituto Comprensivo di Tommaso Natale, è apparso, benché assorto nei suoi studi, Archimede. Si hanno pochi dati certi sulla sua vita. Tutte le fonti concordano sul fatto che fosse siracusano e che sia stato ucciso durante il sacco di Siracusa del 212 a.C. Secondo Plutarco era imparentato col tiranno Gerone II, tesi controversa che trova comunque riscontro nella stretta amicizia e stima che, anche secondo altri autori, li legava.
La data di nascita non è certa. Viene di solito accettata quella del 287 a.C., sulla base dell’informazione che fosse morto all’età di settantacinque anni. Abbiamo dialogato con lui:
ASASi: Grande Archimede, un merito che oggi le viene riconosciuto è anche quello di essere stato il primo a interpretare il tempo come una grandezza fisica analizzabile con gli stessi strumenti matematici usati per le grandezze geometriche (ad esempio nel trattato Sulle spirali rappresenta intervalli di tempo con segmenti e applica loro la teoria delle proporzioni di Euclide). Cosa pensa della scuola italiana che ha il maggior numero di ore settimanali di lezione?
Archimede: Se un ispettore finlandese venisse nelle vostre scuole troverebbe che, tra assemblee sindacali, assemblee studentesche, uscite anticipate, entrate posticipate, supplenze poco didattiche, scioperi, occupazioni, elezioni, concorsi, carnevale, ponti, disinfestazioni, si svolge appena il 70% delle lezioni previste. Nessuno ha il coraggio di verificare, per primo il Ministro, che nelle scuole si siano svolti 200 giorni di lezioni effettive, perché si sa che si dovrebbero invalidare gli anni scolastici della maggior parte delle scuole. Datemi un punto d’appoggio e solleverò la Terra, nel senso che per sollevare la scuola italiana, occorre dare poteri disciplinari ai presidi, valutare il personale, creare un corpo ispettivo d’eccellenza, silenziare i sindacati del pubblico impiego.
ASASi: Non mi pare che in questo luogo sia da passar con silenzio l’invenzione di Archimede d’alzar l’acqua con la vite: la quale non solo è maravigliosa, ma è miracolosa; poiché troveremo, che l’acqua ascende nella vite discendendo continuamente. Archimede, le sembra che oggi l’aritmetica, la geometria e l’idrostatica siano adeguatamente studiate nella scuola?
Archimede: Atque ego statim Syracusanis - erant autem principes mecum - dixi me illud ipsum arbitrari esse, quod quaererem. Ma ricercare la verità scientifica, non appartiene più al vostro tempo. Siete tutti presi dalle profezie dei Maya e dai miracoli di Padre Pio. Non aver valutato il personale per quarant’anni, ha messo in ginocchio la scuola. Averla messa nelle mani dei sindacati ha dato il colpo di grazia.
ASASi: Ἄφνω δ’ἐπιστάντος αὐτῷ στρατιώτου καὶ κελεύοντος ἀκολουθεῖν πρὸς Μάρκελλον, οὐκ ἐβούλετο πρὶν ἢ τελέσαι τὸ πρόβλημα καὶ καταστῆσαι πρὸς τὴν ἀπόδειξιν. Come è possibile che lei si fece uccidere da un soldato romano, perché non volle interrompere la risoluzione di un problema al quale era intento? Cosa pensa un uomo di principio come lei del dimensionamento della rete scolastica firmato dall’assessore regionale Scilabra?
Archimede: Nessun criterio oggettivo è stato rispettato. Sono stati accorpati gli IC Campofelice + Lascari + Collesano con 1.414 alunni quando senza Collesano la precedente struttura era già con ben 1.043 alunni. La scuola elementare Perez con oltre 700 alunni viene smembrata (certamente si doveva favorire qualcuno), e lo si è fatto sfacciatamente incassando il consenso di quasi tutti i presenti alla riunione e facenti parte del cosiddetto Tavolo “Tecnico” Regionale. La scuola media “Silvio Boccone”, che ospita al suo interno sezioni di scuola dell’infanzia e classi di scuola primaria del “Rosolino Pilo”, viene dimensionata arraffando però pezzi della incolpevole “Perez” ora soccombente. La scuola media “Archimede” - ubicata in pieno centro di Palermo - ora soppressa a seguito dello smembramento effettuato con la massima disinvoltura forse perché non serviva più a nessuno che venisse mantenuta in autonomia. E via di seguito. Il caso clamoroso del Liceo classico “Maurolico” di Messina, dimensionato con 737 alunni, che invece di accorpare il Liceo classico “La Farina” (520 alunni) ad appena 200 metri di distanza, aggrega il Liceo scientifico “Galilei” di Spatafora a parecchi chilometri e di ordine diverso; mentre al già citato sottodimensionato Liceo “La Farina” si unisce l’Istituto d’Arte “Basile”.
ASASi: Archimede, le sue competenze furono straordinarie, se lei non fosse stato inopinatamente ucciso da un soldato ignorante, il console Marcello l’avrebbe voluta con sé a lavorare per la grandezza di Roma. Oggi i nostri docenti precari sono impegnati nel concorsone. Cosa consiglia loro?
Archimede: In Italia la scuola è morta. “εὕρηκα” (héureka!, ho trovato!): consiglio loro di recarsi nella Svizzera, che offre lavoro agli insegnanti stranieri. L’anno scorso sono stati assunti in 661, il doppio rispetto a 4 anni prima. I docenti hanno avuto il riconoscimento del loro titolo, portando il numero dei docenti stranieri presenti nelle scuole elvetiche ad oltre 5.000. La notizia viene data dal quotidiano “Der Sonntag”, che spiega che i docenti stranieri, laureatisi in Germania, Austria, Italia e Francia, che si sono spostati in Svizzera, sono 4.000. La tendenza è all’aumento: oggi su circa 110.000 docenti, gli stranieri sono 5.175. Il cantone che vanta il maggior numero di docenti titolati all’estero è quello di Basilea Città.
ASASi: Lei che visse i Miti Eraclei, cosa pensa della “Storia dell’atletica Siciliana” scritta dal prof. Pino Clemente?
Archimede: È un’opera monumentale, da leggere, perché percorre 2.500 anni di sport nella nostra isola. È una storia gloriosa, da Ercole ed Esseneto, a Luigi Zarcone e Salvatore Antibo. Il Ministro Profumo ha tagliato anche le risorse per i gruppi sportivi. Il vostro è il Paese di Superciuk, dove si toglie ai poveri per dare ai ricchi.
Roberto Tripodi
Presidente regionale ASASi
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