Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

CERRETI: NON LISTE BLOCCATE MA PRIMARIE D'AREA PER COMUNI E PROVINCE

Lettera aperta di Roberto Cerreti a On. Rosario Crocetta – Il Megafono, On. Francantonio Genovese - PD, On. Giampiero D’Alia - UDC, Dott. Massimo Fundarò - SEL: "Il disinteresse dei cittadini nel votare liste bloccate e nominativi scelti all’interno delle segreterie o dei salotti bene del messinese, di contro alla grande volontà espressa dal “Partito del Popolo” di partecipare da subito ed attivamente non solo all’individuazione delle due figure apicali di Comune e Provincia attraverso anche le “Primarie d’area”...


Messina 27 febbraio 2013 - Il dato nazionale è tratto ed al di là di ogni riesamina o valutazione pubblica trionfalistica o meno, la verità è che nel territorio della provincia di Messina il 49,2% della popolazione decide di astenersi dal voto o di dare il proprio sostegno al cosiddetto “movimento della protesta” che fa capo a Beppe grillo.
Molti politici messinesi hanno accolto il risultato dei “grillini” con disappunto definendolo un voto di protesta ed un problema.
Personalmente penso si tratti invece, di una grande reazione civile contro il sistema dei partiti convenzionali, che non sono negli ultimi anni riusciti a salvaguardare gli interessi dei cittadini ed a consentire un ricambio generazionale nella loro classe dirigente.
L’esperienza di Beppe Grillo dovrebbe ispirare nei partiti un momento di riflessione per avviare un serio processo di crescita ed evoluzione nelle proprie strutture organizzative, magari consentendo ai giovani politici di poter crescere senza l’incubo di incorrere nelle ire di Padroni e Principi.

Fondamentale oggi non disperdere le forze e le esperienze del mondo moderato e di centrosinistra della provincia messinese, privandosi della seria opportunità per le prossime amministrative e provinciali di proporre al territorio un progetto politico ed amministrativo concreto e realizzabile, che passi però, da momenti di partecipazione popolare e condivisione politica.
Per queste motivazioni, ritengo importante l’opportunità offerta dal Partito Democratico di svolgere delle Primarie per individuare la candidatura a sindaco di Messina, fermo restando la necessità di sdoganare tale iniziativa elettorale anche per l’individuazione della più alta carica della Presidenza della Provincia Regionale, proponendo però la partecipazione all’intera area moderata e del centrosinistra messinese, così da evitare che per le due importanti Istituzioni ci siano prassi e metodologie di scelta differenti o impopolari.

Fondamentale trarre dal dato nazionale la più grande verità, ovvero il disinteresse dei cittadini nel votare liste bloccate e nominativi scelti all’interno delle segreterie o dei salotti bene del messinese, di contro alla grande volontà espressa dal “Partito del Popolo” di partecipare da subito ed attivamente non solo all’individuazione delle due figure apicali di Comune e Provincia attraverso anche le “Primarie d’area”, ma anche nella composizione delle squadre di sostegno alle candidature, che questa volta non potranno e non dovranno mettere in secondo piano qualità morali ed intellettuali.
Infine, capirete bene, che la presente non è assolutamente da intendere come una provocazione né tantomeno come una fuga in avanti, ma più semplicemente come il gesto di un giovane politico che crede profondamente nel più alto e nobile insegnamento dei nostri padri costituenti, che avevano individuato nella partitocrazia lo strumento efficace per una partecipazione popolare attiva alla vita istituzionale del paese, e che oggi, soprattutto nel territorio messinese, merita un’adeguata trasformazione anche nella propria classe dirigente al passo coi tempi, che consenta nell’immaginario collettivo di trasformare il pensiero demonizzante della politica e dei politici, in ritrovato spirito partecipativo.

Messina ed i messinesi meritano la parola e di potere decidere personalmente del proprio destino utilizzando anche lo strumento delle “Primarie d’Area” per l’individuazione delle candidature a Sindaco di Messina ed a Presidente della Provincia Regionale, iniziando da subito col chiarire ai cittadini la reale composizione dell’area moderata e del centro sinistra, con la pubblicizzazione dei partiti che coerentemente vorranno affrontare i prossimi impegni elettorali insieme, scacciando per sempre dai ricordi del nostro territorio l’idea squallida anche dei “partiti ballerini” abituati per governare e per le proprie convenienze a stare con “più piedi in più staffe”.
Illustrissime Autorità, avete la responsabilità del mondo dei moderati siciliani, la preghiera di non consegnare loro e la storia contemporanea al ricordo di un’ulteriore occasione sprecata per Messina e per la sua provincia.

Messina 27 febbraio 2013
Un rappresentante del popolo
Roberto Cerreti

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