Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

CROZZA CAMBIA BERLUSCONI A INGROIA E SANREMO SE NE ACCORGE

Sanremo, 13/02/2013 – Il Festival di Sanremo e le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio hanno qualcosa in comune: dovrà esserci un vincitore. E nel caso di Sanremo non si escludono le polemiche. Lo stesso vale per le politiche. “Chiunque vinca non vende una mazza. Tra due settimane andremo a votare con quadro politico del tutto privo di logica: chiunque vincerà, andrà al Governo alleandosi con qualcuno che lo ha appena mandato a cagare”.

E’ solo una delle esilaranti battute di Maurizio Crozza, ieri sera al Festival di Sanremo in una performance che non ha tradito il suo livello artistico ma che ha avuto momenti di forte imbarazzo, per la contestazione vibrante e chiassosa messa in atto da alcuni spettatori in platea che hanno contestato Crozza, costringendo Fabio Fazio a venirgli in soccorso.

Potremmo concordare con chi sostiene che sarebbe bastato non esordire con l’imitazione di Silvio Berlusconi ma piuttosto direttamente ‘travestito’ da Antonio Ingroia. E sarebbe stato un successo pieno: Crozza avrebbe evitato l’imbarazzo, che non toglie molto alla sua bravura e forse dà al Festival di Sanremo un'occasione ulteriore di dibattito, ovvero di polemica, che al Festival non potrà forse mai mancare e non guasta.

Da Bersani a Ingroia a Montezemolo, Maurizio Crozza ha rifatto alcuni dei suoi più riusciti personaggi del momento in una fase delicatissima della vicenda politica del paese, non rinunciando ad una battuta sulle dimissioni di Papa Benedetto XVI. Crozza è un comico prestigioso, ha tra le sue prerogative la sagacia delle (imprevedibili)  battute e la notevole capacità di legarle con un ordito che è fatto di bravura e tematiche sempre puntuali e fresche, facendosi interprete della cronaca politica e del sentimento popolare, come pochissimi comici ormai sono in grado di fare. Tra questi, comunque la si pensi, rimane Beppe Grillo.

Così Maurizio Crozza incassa il momento di disagio vissuto a Sanremo ieri sera, prima serata del Festival 2013, così come porta a casa gli applausi e l’accoglienza della platea. Ma Crozza faccia ammenda, da attore ed autore consumato, di elevata portata, di avere sbagliato la scaletta del suo intervento: avrebbe cioè dovuto entrare in scena imitando Ingroia e concludere con l’imitazione di Silvio Berlusconi.

Pubblico pagante e pubblico pagato: basta un poco di zucchero e la pillola va giù. Questo Crozza lo sa molto meglio di altri, noi compresi, ma…

Su Twitter Fabio Fazio poco prima aveva scritto: "Mi sa che ha ragione Berlusconi...". Ma...

m. m.
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