Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

ETNA: RIPRESA L’ATTIVITÀ VULCANICA, EMESSO UN AVVISO DI CRITICITÀ ELEVATA

Etna, 20 febbraio 2013 - Il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico ha emesso un avviso di criticità elevata per l’area sommitale del vulcano Vulcano Etna - Attività stromboliana al Nuovo Cratere di Sud-Est del 17 febbraio a partire dalle 23.40 di ieri, 19 febbraio, le reti di monitoraggio dei Centri di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile hanno registrato una ripresa
dell’attività stromboliana al Nuovo cratere di Sud Est del vulcano Etna. Dalle 2.22 sono state osservate fontane di lava accompagnate dall’emissione di colate di lava che si espandono lungo la Valle del Bove. L’evento è stato accompagnato anche dall’emissione di una significativa quantità di cenere vulcanica nell’atmosfera.

Una ripresa dell’attività vulcanica dal Nuovo cratere di Sud Est era stata registrata anche nella notte del 19 febbraio, caratterizzata da esplosioni di tipo stromboliano e successivamente da fontane di lava e una colata lungo la Valle del Bove, con emissione di cenere in atmosfera.

Sulla base delle osservazioni visive e strumentali dei fenomeni vulcanici e dei comunicati dei Centri di Competenza del Dipartimento, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico ha emesso un avviso di criticità elevata per l’area sommitale del vulcano.
Secondo quanto disposto dall’ordinanza del Prefetto di Catania permane fino al 28 febbraio l’assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante Sud oltre quota 2920 m (in prossimità della Torre del Filosofo) e sul versante nord oltre la quota di 2990 m (in prossimità di Punta Lucia).
Il Centro Funzionale Centrale continua nell’attività di vigilanza attraverso i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dei vulcani italiani - Ingv e Università di Firenze - e attraverso le strutture operative e i presidi territoriali.

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