
GIOIOSA MAREA (ME), 25 febbraio 2013 - Alle prime ore di ieri 24 febbraio 2013, i Carabinieri componenti l’equipaggio di una gazzella dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Patti, impegnati in un servizio di controllo del territorio per la prevenzione dei reati, hanno arrestato L. L. S., nato a Messina, cl. 1991, residente a Gioiosa Marea (ME), incensurato, poiché ritenuto responsabile di oltraggio, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.
In particolare, poco prima delle 3.00 di ieri mattina, i Carabinieri della Compagnia di Patti, mentre si trovavano ad effettuare un posto di controllo alla circolazione stradale nel centro abitato del Comune di Gioiosa Marea (ME), hanno intimato l’ALT al conducente di un’autovettura in transito, il quale, anziché arrestare la marcia, si dava alla fuga.
Dopo un rocambolesco inseguimento lungo vie cittadine, il prevenuto veniva raggiunto, poco dopo, mentre si accingeva ad allontanarsi dalla propria autovettura.
Nella circostanza, il 21enne, che si presentava in evidente stato di alterazione psicofisica, alla vista dei Carabinieri, cominciava ad inveirvi contro con fare arrogante e prepotente, rifiutandosi di esibire i propri documenti di identificazione.
Nonostante più volte invitato alla calma, il prevenuto si scagliava contro i Carabinieri spintonandoli, ma lo stesso veniva prontamente bloccato e condotto in Caserma dove veniva dichiarato in stato di arresto per oltraggio, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.
Dopo le formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Patti, LEMBO LUSCARI Salvatore è stato tradotto presso il proprio domicilio dove permarrà in regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza che si terrà con rito direttissimo nella giornata odierna presso il Tribunale di Patti.
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Malfa (ME); cittadino marocchino arrestato dai Carabinieri dopo il ferimento di un connazionale
Alle prime ore di oggi, i militari della Stazione Carabinieri di Santa Marina Salina sono stati impegnati in un intervento scaturito a seguito di una lite tra due cittadini marocchini, a seguito della quale un giovane 30enne è rimasto gravemente ferito al volto.
I Carabinieri sono intervenuti sulla base di una segnalazione telefonica giunta in Caserma, riguardante una lite in corso nei pressi di un locale pubblico del centro abitato di Malfa (ME), dove due cittadini extracomunitari erano rimasti coinvolti in una violenta lite.
Nella circostanza, giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri hanno individuato subito i due cittadini marocchini, uno dei quali, sanguinante, riportava una vistosa ferita da taglio al volto.
Nel corso della ricostruzione dei fatti, i Carabinieri hanno acquisito importanti elementi di prova circa le responsabilità penali di SABIHI Kamal, nato in Marocco, cl. 1989, ma residente a Malfa (ME), manovale, il quale, secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti dei Carabinieri, avrebbe aggredito, per futili motivi, colpendolo con un collo rotto di una bottiglia in vetro, un proprio connazionale di 30 anni.
Il cittadino marocchino rimasto ferito, prontamente soccorso dai sanitari del 118 frattanto intervenuti, a seguito della ferita da taglio riportata nella regione mandibolare del volto, veniva giudicato guaribile con una prognosi di 15 gg. s.c..
Per SABIHI Kamal scattavano pertanto le manette con l’accusa di lesioni personali aggravate e, lo stesso veniva trasferito in Caserma dove è stato rinchiuso nella camera di sicurezza, in attesa di essere giudicato nel corso dell’udienza con rito direttissimo che si terrà nella giornata di domani presso la Sezione distaccata di Lipari del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
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