Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

IL MEGAFONO MILAZZO: SE NON È VITTORIA QUESTA!

26/02/2013 - Il comitato promotore del Megafono di Milazzo esprime tutta la propria soddisfazione per il risultato raggiunto in città pur nel quadro a tinte fosche per la coalizione Italia Bene Comune in Sicilia. Il buon risultato regionale, che ribadisce quello delle regionali in un contesto che vede altri partner scivolare inaspettatamente, sale in provincia di Messina verso il 10% (8% in città).
In questo contesto brilla Milazzo che da 484 voti delle regionali (3,8%) tre mesi fa, quadruplica il dato toccando quota 2.121 voti e sfiorando il 14% dei consensi. Un dato straordinario se si tiene inoltre conto che al Senato votano tremila persone in meno rispetto alla Camera o alle Regionali.
Va rilevato come lo scostamento percentuale “significativo” che registra “qui” il Megafono rispetto al dato regionale colloca Milazzo come il comune, sopra i diecimila abitanti, col miglior risultato in provincia di Messina. Un dato evidentemente legato, oltre che alla forza del Presidente, alla buona campagna elettorale che ha visto compiere scelte “da molti” giudicate “atipiche” allorquando si è deciso di preferire a Vaccarella e Fiumarella, quartieri ritenuti forse “periferici”, ma con diversi problemi, rispetto alle classiche mete “istituzionali” o “teatrali”.
La risposta è stata eccellente! ...il Megafono a Vaccarella raggiunge il 16,5% alla sezione 2 e, addirittura, sfonda a Fiumarella, alla sezione 30, ove risulta primo partito con oltre il 25% delle preferenze.
Quando i numeri parlano così chiaramente non è necessario attardarsi troppo.
Ora tuttavia si apre una fase nuova e si deve iniziare a ragionare immediatamente sulla città e i suoi problemi.
Se da un lato, infatti, tutti coloro che hanno contribuito al risultato (il comitato promotore, i circoli già nati e quelli in via di definizione) dovranno lavorare per costruire un coordinamento funzionale, dall’altro non è più procrastinabile l’avvio di un dialogo con le altre forze politiche cittadine.
Gli interlocutori naturali sono il PD (insieme si arriva al 35% dei consensi) ma anche il Movimento 5 Stelle che con il 24% al Senato e quasi il 30 alla Camera si candida “oggettivamente” ad interlocutore.

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