Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ROMAGNOLI PARLAMENTARE ETICAMENTE SANO, A DISAGIO NEL FREQUENTARE IL PARLAMENTO

Dal sig. Giovanni Rizzo riceviamo e pubblichiamo: “Qualche Parlamentare eticamente sano (Romagnoli fa parte di questi) ha detto: ormai mi sento a disagio nel frequentare il Parlamento. E questo la dice tutta: inquisiti, condannati, faccendieri, corrotti e corruttori…
03/3/2013 - Gentili corresponsabili, anche e soprattutto Massimo Romagnoli, in questa evitabile tornata elettorale, verrà sottoposto, con tutti i partiti, al processo politico.
E' il processo politico quello che deve essere e che ci sta maggiormente a cuore, perché è il solo di cui l'Italia possa trarre la consapevolezza degli errori commessi e i rimedi necessari a correggerli. E non vorremmo che le azioni giudiziarie(valgono, guarda caso, per tutti i partiti), per quanto utili e importatnti, oscurassero questa necessità o confondessero i termini reali del grande problema.

Se l'Italia deve derivare dalla grave crisi, soprattutto della crisi di etica (la corruzione costa ai contribuenti italiani ben 60 miliardi all'anno), le energie necessarie per rinnovarsi e diventare nuovamente una grande Nazione, la sua esigenza fondamentale è quella di comprendere il passato, guardarsi allo specchio, correggere le istituzioni per evitare di commettere domani gli errori di ieri.
Credo che di questo Romagnoli ne è consapevole

Su questa strada l'ostacolo maggiore è rappresentato da una classe politica che cerca di sottrarsi al giudizio politico ancor più che ai processi giudiziaria, una classe che frena, con la propria presenza e le proprie diversioni, l'avvento di una nuova Repubblica(dovrebbe essere la quarta Repubblica). Tutti i partiti politici, indistintamente, hanno portato l'Italia sul baratro economico-finanziario e occupazionale, hanno impoverito gli italiani e non credo che potranno mai sottrarsi alla sentenza che gli italiani pronunceranno con i loro voti e che sarà tanto più severa quanto piú tutta la classe politica avrà frenato e ritardato il rinnovamento etico dell'Italia.

Qualche Parlamentare eticamente sano (Romagnoli fa parte di questi) ha detto: ormai mi sento a disagio nel frequentare il Parlamento. E questo la dice tutta: inquisiti, condannati, faccendieri, corrotti e corruttori, arricchimento personale tutto a scapito della Comunità.

Di questo Massimo Romagnoli, spero, ne è consapevole e lo invito a reagire.

Oggi, anno 2013, discutiamo di sacche di miseria, di emarginazione sociale, occupazionale e mala politica togliendo alle nostre mamme il sorriso, ai nostri padri la dignità e ai nostri giovani il futuro. Oggi più che mai é obbligo uscire tutti dalla metafora pasoliniana dei "palazzi" che esprime la negazione dell'essenza stessa della democrazia e conseguente libertà. Oggi più che mai tutti dovranno rispondere ad una esigenza essenziale di una vera democrazia, quella di creare fra le Istituzioni e i cittadini un clima che consenta ai secondi di sentirsi veramente parte delle prime, ed a queste ultime di non dimenticare mai che la loro funzione è quella di essere al servizio dell'intera Comunitá compresa quella residente all'estero spesso e volentieri dimenticata.

All'estero, ma non in Italia, piú profonda si avverte l'esigenza di radicare il convincimento che lo Stato non è una entità astratta, lontana e talvolta estranea, ma è la risultanza della fiducia di tutti nelle regole di base, la nostra Costituzione.

Che Iddio, con il nostro modesto contributo, salvi l'Italia.

Giovanni Rizzo


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