
26/03/2013 – Gianfranco Miccichè starebbe lavorando ad un ‘avvicinamento’ tra le posizioni di Bersani e Berlusconi. Della combinazione potrebbe fare parte Raffaele Lombardo: a Bersani servono senatori per avere i numeri con cui ottenere la fiducia per il suo ‘
formando’ Governo. E, come si dice in Sicilia,
‘ogni fegato di mosca è sostanza’.
Dalla Sicilia potrebbe arrivare la fronda che ‘spaccherebbe’ il Movimento 5 Stelle dalla parte di Bersani, fornendogli i numeri che mancano per fare quel Governo che il leader del PD non intenderebbe fare con il Pdl, per nessuna ragione. Ma pure per una precisa ragione: l'abbraccio tra Pd e Pdl sancirebbe il crollo di consensi al Pd in caso di voto, ed è ciò che aspetterebbe Beppe Grillo.
Dalla Sicilia, da Agrigento, proviene Angelino Alfano, che Silvio Berlusconi 'suggerisce' a Pierluigi Bersani come vice-premier, in cambio dell'appoggio per formare un governo Pd-Pdl, che Bersani (ri)dice di non volere. E sempre in Sicilia è stata eletta l'attuale presidente della camera dei Deputati, Laura Boldrini. circoscrizione Sicilia 2.
Dalla Sicilia proverrebbe l’
endorsement che Salvatore Borsellino, in quanto leader del Movimento delle Agende Rosse, potrebbe 'tentare' nei confronti del Movimento 5 Stelle, per indurli a sostenere Pierluigi Bersani nella formazione del Governo nazionale.
Dalla Sicilia proviene Pietro Grasso, neo presidente del Senato e ieri sera protagonista in tv, a Piazza Pulita (La7), di una puntata senza confronto, per rispondere alle ‘
infamitudini’ di Marco Travaglio, lanciate a Servizio Pubblico, nella puntata del 21 marzo. Nel corso del suo editoriale, Travaglio aveva ricevuto la telefonata in diretta, con cui il sen. Piero Grasso sfidava il vicedirettore del Fatto Quotidiano a dibattere le sue accuse in un confronto tv
face-to-face.
Sfida che Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita, ha raccolto ancora prima di Marco Travaglio, dando luogo ad una puntata, quella di ieri sera, che Nino Frassica definirebbe ‘
senza infanzia e senza lode’.
Marco Travaglio, ben lungi dall’accettare una poltrona a Piazza Pulita, ha preferito rispondere attraverso
IntelligoNews, a «tutti quei cretini che mi accusano di volermi sottrarre al confronto».
Ma ieri sera, in contemporanea, su Rai3, ospite di Fabio Fazio nella puntata feriale di ‘Che tempo che fa!’, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha tenuto banco con una interessante intervista, utile anche per presentare il suo libro (dal prossimo 4 aprile in libreria)
“E io non ci sto - Dalla Sicilia che vorrei all’Italia che verrà”, con prefazione di Pietro Grasso.
Siciliano è il competitor di Pietro Grasso alla presidenza del Senato della repubblica, Renato Schifani.
E dalla Sicilia arriva pure il
modello… Sicilia, quello che viene attribuito a Crocetta e al suo Governo ma che i grillini avocano a sé, sostenendo che “il
modello Sicilia non esiste, ma se dovesse esistere lo hanno inventato loro”. Ed è un modello da esportazione, tanto che se applicato a Roma consentirebbe a Pierluigi Bersani di uscire dalle secche nelle quali è venuto a trovarsi, malgrado i 220 deputati del premio di maggioranza per lo 0.39% in più, ma praticamente ‘inutile’ al Senato, dove solo l’appoggio dei senatori grillini eletti in Sicilia gli darebbe i numeri per ottenere la fiducia al suo ‘formando’ Governo delle 'riforme'.
Sicilia caput mundi, insomma. A reti unificate…
*** m. m.
Bisogna bonificare la politica dagli affaristi.
RispondiEliminaQuesto e' l'occasione unica, speriamo che i senatori 5* lo capiscano. Gli eletti debbono rispondere agli elettori e non al padrone.