Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

COMETA PANSTARRS, IL 5 MARZO IL MASSIMO AVVICINAMENTO ALLA TERRA

L’Aquila, 04/03/2013 - Speciale Cometa Panstarrs, il 5 Marzo 2013 massimo avvicinamento alla Terra dalla distanza di 170 milioni di Km. Il 12 e 13 Marzo inizia lo spettacolo, bassa sull’orizzonte Ovest, al tramonto del Sole, con la Luna Crescente. Le tre grandi comete dell’Anno Domini 2013, in arrivo tre splendidi astri chiomati sui nostri cieli, le
comete pasquali Panstarrs e Lemmon, e la natalizia Ison: dal 12 Marzo 2013, i cieli daranno spettacolo per almeno un anno! Novità dai frammenti spaziali carbonacei dell’impatto cosmico russo sugli Urali. Asteroidi e comete, ricchi di acqua, amminoacidi e minerali, plasmano la geologia e la vita sulla Terra. Un’altra cometa appena scoperta sembra puntare su Marte mentre le esocomete aliene affollano tutti i sistemi planetari extrasolari. L’asteroide o la grande cometa che distruggerà la Terra, forse tra qualche milione di anni, potrebbe già essere in rotta di collisione! Qual è la nostra preparazione ad affrontare una simile emergenza? Siamo davvero certi che saremmo in grado di far fronte alle conseguenze della caduta di un proiettile cosmico, asteoride o cometa, magari con impatti multipli, o anche soltanto di un piccolo oggetto come 2012DA14? Il doppio ammonimento-evento di Venerdì 15 Febbraio 2013 impone qualche riflessione a chi ha la responsabilità di predisporre e coordinare eventuali procedure di emergenza e protezione civile.

(di Nicola Facciolini)

“Solo la Divina Misericordia mette un limite al male”(Cardinale Christoph Schönborn). La Cometa Panstarrs il 5 Marzo 2013 saluta la Terra dalla distanza di appena 170 milioni di chilometri (1.1 UA) nel freddo spazio siderale. Il 12 e 13 Marzo inizierà lo spettacolo per l’emisfero boreale, quando sfreccerà bassa sull’orizzonte Ovest, al tramonto del Sole, con la Luna Crescente. Che le acque degli oceani e dei mari terrestri siano di natura extraterrestre ce lo ricordano gli asteroidi e le comete, i 185 crateri da impatto cosmico sul nostro pianeta e gli splendidi astri chiomati dell’Anno Domini 2013, le comete pasquali Panstarrs e Lemmon, e la natalizia Ison: autentici fari cosmici ricchissimi di acqua, minerali, amminoacidi, in navigazione attorno al nostro Sole, visibili dalla Terra, grazie a Dio alla giusta distanza di sicurezza. Magnifiche (alcune novelle) visitatrici del Sistema Solare interno. Batterie di telescopi e binocoli sono già al lavoro. È singolare che per una strana serie di coincidenze celesti, in attesa dell’elezione del nuovo Sommo Pontefice di Santa Romana Apostolica Chiesa, mentre tutti gli scienziati attendevano il passaggio ravvicinato dell’asteroide “2012 DA14” previsto da un anno per la notte del 15 Febbraio 2013, nei cieli sopra gli Urali un altro “piccolo” sasso spaziale abbia messo in scena un imprevisto e catastrofico spettacolo (500 chilotoni di energia) mandando un migliaio di persone all’ospedale, mentre ci si prepara a un altro show cometario, forse senza precedenti dal 1843. Cosa sta succedendo: un ammonimento celeste per la Terra? Potrebbe sembrare una campagna pubblicitaria cosmica ben orchestrata. In realtà, il fatto che il 2013 si stia rivelando l’anno degli impatti, delle meterore e delle comete, contemporaneamente alla preparazione della Missione Rosetta (http://rosetta.jpl.nasa.gov/) in navigazione negli spazi siderali, pronta a riscaldare i suoi strumenti dopo la lunga ibernazione poco prima di atterrare sul nucleo cometario della 67P/Churyumov-Gerasimenko, è solo un’incredibile coincidenza. Una di quelle inferenze che influenzano le attività degli studiosi, dei credenti e degli amanti dell’astronomia, alla ricerca della verità. Le comete sono imprevedibili. Capire cosa sono, la loro origine e il loro ruolo nel nostro Sistema Solare, è fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza! Sono tre, le protagoniste del 2013 dotate di chioma e code d’ordinanza, tutte visibili. Due già a occhio nudo anche dai nostri cieli. L’arrivo, si fa per dire, della prima delle tre, è previsto per il 10 Marzo 2013. Si chiama Panstarrs. Da alcuni giorni ha iniziato a farsi amare e fotografare, ispirando decine di migliaia di astronomi dell’emisfero australe. La cometa Panstarrs fa bella mostra di sé su Internet insieme alla cometa Lemmon: sono la grande novità del cielo australe di questi giorni. Le osservazioni culmineranno intorno alla metà di Marzo. In realtà è sempre difficile calcolare con precisione il giorno esatto in cui le comete diventano visibili dai nostri cieli e la loro luminosità massima.
Le previsioni sono ammantate da un alone di incertezza, come sempre accade per le comete, oggetti astronomici che viaggiano mediamente a 60mila Km/h, capaci di apparire all’improvviso e smentire i calcoli anche su tempi di scala molto brevi. Il fatto che questa cometa non sia stata già osservata in una visita precedente al Sistema Solare, la rende àncora più interessante. La Panstarrs è infatti una cometa di lunghissimo periodo (aperiodica) che compie la sua orbita intorno al Sole in circa 110mila anni. Al momento gli astronomi possono solo stimare quando e quanto diventerà luminosa nei nostri cieli. E se è visibile con un semplice binocolo per gli astrofili australiani, molti sono pronti a scommettere che dall’11 Marzo 2013 diventerà ben visibile anche ad occhio nudo sui cieli italiani. La Panstarrs “C/2011 L4” è stata scoperta il 6 Giugno 2011 dal telescopio Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System delle Hawaii (Usa), situato nell’isola hawaiiana di Maui, il primo di 4 telescopi gemelli progettati per la ricerca automatica di asteroidi e comete potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta All’epoca si trovava a circa 1,2 miliardi di chilometri dalla Terra e le prime osservazioni hanno consentito di calcolare un’orbita preliminare migliorata nei mesi successivi.

Sulla base dei calcoli orbitali, in continuo aggiornamento, la cometa Panstarrs sembra avere un’orbita parabolica quasi perpendicolare all’eclittica, essendo inclinata di ben 84°. In pratica la cometa proviene da Sud ed attraversa il Sistema Solare interno in direzione Nord. Ciò comporta favorevoli conseguenze per la sua osservabilità nell’emisfero boreale: dopo il perielio, momento in cui solitamente le comete appaiono più brillanti in quanto alla massima vicinanza al Sole, in questo mese di marzo la Panstarrs si troverà a Nord del Sole e potrebbe essere ben visibile, dapprima sull’orizzonte Ovest dopo il tramonto, in seguito sempre più in alto, fino a diventare circumpolare. La luminosità della cometa dipenderà dal contenuto di ghiacci del suo nucleo, e dal tasso di sublimazione di queste sostanze volatili man mano che le temperature aumenteranno con il suo avvicinarsi al Sole.
 Il 5 Marzo 2013 la cometa Panstarrs raggiunge la massima vicinanza alla Terra (170 milioni di km) e il 10 Marzo raggiungerà il perielio (massima vicinanza al Sole, 0.3 Unità Astronomiche). Tuttavia le prime date migliori per osservarla saranno il 12 e 13 Marzo 2013 quando la si vedrà bassa sull’orizzonte Ovest, circa un’ora dopo il tramonto del Sole, non lontano dalla falce di una giovanissima Luna Crescente. Una rara e suggestiva visione. Il 4 Aprile si troverà ad appena 2,5° dalla Galassia di Andromeda. Nel momento di miglior visibilità, dovrebbe brillare di magnitudine negativa meno 0,2, con le code di circa 10 gradi. In queste condizioni anche se il cielo sarà ancora illuminato dalla luce del crepuscolo, dovrebbe essere possibile scorgere il nucleo e una parte delle code anche ad occhio nudo, sebbene un binocolo o un telescopio a bassi ingrandimenti offrano una visione migliore.

Va detto che negli ultimi giorni le aspettative su questa cometa sono diminuite, ed in molti credono che non sarà più brillante della magnitudine 3, praticamente invisibile in un cielo ancora parzialmente illuminato. La Panstarrs proviene dalla Nube di Oort, la nuvola sferica composta di miliardi di corpi ghiacciati pronti a trasformarsi in comete, che avvolge il Sistema Solare alla distanza di 100mila Unita Astronomiche dal Sole, cioè 100.000 volte la distanza tra Sole e Terra. Nettuno, l’ultimo pianeta, è situato a circa 30 UA. La Panstarrs ha un’orbita inclinata di circa 84 gradi: cioè significa che orbitando attraversa di taglio il piano del Sistema Solare, altra caratteristica tipica delle comete non periodiche. Le più veloci e letali insieme a quelle iperboliche. La cometa Panstarrs sarà visibile nel cielo occidentale per circa un’ora dopo il tramonto, poco sopra l’orizzonte. Si stima che la sua luminosità, al momento della massima vicinanza al Sole (perielio), sarà intorno alla magnitudine 0, sebbene in questi giorni si tema che possa addirittura scendere alla 3 (quindi meno luminosa).

Per fotografarla occorre disporre di una fotocamera reflex posta su un cavalletto, di un obiettivo grandangolare se si vuole fare una panoramica o più spinto se si desidera un maggior ingrandimento alla massima apertura. Poi si regoli sia la sensibilità della fotocamera sia il tempo di esposizione a seconda dell’entità del chiarore nel quale è immerso l’astro. Tuttavia parliamo sempre di qualche secondo di posa, ecco perché è necessario il cavalletto. Se invece si desidera solo vederla ma non fotografarla, allora è di aiuto anche un binocolo luminoso, come per esempio un 7x50 o un 10x50. Nei giorni successivi l’astro chiomato si alzerà sull’orizzonte sempre di più, ma nel contempo si allontanerà anche dalla Terra e diminuirà la sua luminosità. Ne consegue che per fotografarlo occorreranno ottiche più spinte e tempi di esposizione più lunghi. Per intenderci un telescopio o teleobiettivi potenti montati su inseguitori astronomici. Per i non addetti ai lavori, insomma, il momento migliore per osservare la cometa e provare a far qualche bello scatto, saranno le sere del 12 e 13 Marzo, con cavalletto e macchina fotografica reflex.

La Panstarrs è solo la prima della parata di astri chiomati prevista per il 2013. La seconda cometa in ordine di apparizione è la verde Lemmon che promette dalla fine di Marzo di diventare ben visibile anche sui nostri cieli. Con la sua lunga coda, inconfondibile per il colore verdastro dovuto ai gas che stanno evaporando dal nucleo, la Lemmon è già stata immortalata nell’emisfero australe e, per ora, conquista tra le tre la fascia di più bella tra le prime pagine dei media. La terza cometa protagonista del 2013 è la già famosa Ison che aprirà probabilmente l’anno 2014, diventando la cometa di Natale del 2013 e la più spettacolare in assoluto. La Ison come le sue colleghe, promette un grandioso evento: transitando molto vicina al Sole, sarà incredibilmente luminosa, probabilmente uguagliando la Luna e rimanendo visibile anche di giorno, forse come la famosa cometa “C/1843D1”. Il Central Bureau for Astronomical Telegrams aveva annunciato la scoperta della cometa Ison, effettuata lo scorso 21 Settembre 2012, da parte di Vitali Nevski ed Artyom Novichonok, tramite un riflettore da 40-cm di diametro della International Scientific Optical Network (ISON) situato vicino a Kislovodsk (Russia).

Al momento dell’avvistamento l’oggetto aveva una magnitudine di 18 circa, ma promette di diventare estremamente brillante in occasione del suo passaggio al perielio, nell’Autunno 2013. Se le previsioni saranno rispettate (esperienze passate hanno insegnato ad essere prudenti con simili estrapolazioni) a fine Novembre 2013, la cometa Ison potrebbe raggiungere magnitudini decisamente negative, seppur a ridosso del Sole, ed arrivare quindi ad emulare il comportamento della splendida cometa “C/2006P1” McNaught. Sono state già prodotte le prime osservazioni di conferma della nuova cometa Ison, per seguire la sua evoluzione nell’arco dei prossimi mesi: sarà molto interessante studiare l’attivazione della cometa Ison mentre si avvicina al Sole, considerato che attualmente essa si trova a poche Unità Astronomiche di distanza dalla nostra stella.

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